Cronaca

Razzie al Centro civico di via Mameli VIDEO

L'appello di uno dei residenti: "I ladri continuano a entrare indisturbati, da anni chiedo al Comune di riparare il cancello". Ecco il video di un furto.

Razzie al Centro civico di via Mameli VIDEO
Cronaca Monza, 12 Settembre 2019 ore 16:24

Razzie al Centro civico di via Mameli a Sant'Albino. L'appello di uno dei residenti: "I ladri continuano a entrare indisturbati, da anni chiedo al Comune di riparare il cancello".

Razzie al Centro civico

Ha trovato degli inequivocabili segni su alcune porte del complesso di via Mameli, la corte in cui si trova anche il Centro civico del quartiere Sant'Albino. E ha deciso di correre ai ripari, per quanto possibile, installando una telecamera di sorveglianza sul balconcino di casa sua.
Quello che è riuscito a filmare il 47enne Alaa Maarouf, residente da sette anni nel quartiere al di là del canale al confine con Brugherio, è un vero e proprio furto consumato sotto l'occhio digitale della telecamera.
Un furto, l'ennesimo, a suo dire, all'interno della storica corte monzese, consumato indisturbato. I fatti risalgono a poco meno di un mese fa ma, secondo quanto riferito dallo stesso Maarouf, episodi preoccupanti si sono verificati anche nei giorni seguenti, fino a questa settimana. L'attenzione dei residenti, però, si è alzata notevolmente dopo la registrazione del video che l'uomo ha intenzione di consegnare alle Forze dell'ordine. E quindi, ogni volta che qualche sconosciuto si appresta a entrare nel cortile, i cittadini si allertano.
Ma questo atteggiamento è solo un palliativo, non la soluzione, uno «strumento» temporaneo e non totalmente efficace. Ci sarebbe, invece, un intervento per così dire «strutturale» che migliorerebbe notevolmente la sicurezza dei residenti.
«Sono trascorsi più di due anni da quando ho fatto espressamente richiesta al Comune di sistemare o sostituire il cancello della corte - ha spiegato Maarouf - E non ho mai ricevuto una risposta. O meglio, nessuno ha mai fatto nulla in merito alla nostra esigenza. Ma io non mi fermo. Sì, perché qui non si tratta soltanto dei furti o delle razzie. Qui c'è in discussione la sicurezza della mia famiglia e io farei di tutto per proteggerla. Lo stesso dovrebbe fare il Comune». Alaa Maarouf vive nella cascina con i suoi cinque bambini in un appartamento comunale di 80 metri quadri. Tra le biciclette rubate c'erano anche quelle dei suoi figli.
«E' inaccettabile che si permetta ai ladri di entrare - ha continuato - Oramai hanno capito che possono agire indisturbati e quindi sanno cosa fare. Un giorno sono entrati con un furgone per caricare più mezzi possibili. Fanno delle vere e proprie razzie. Ma non si fermano alle biciclette. E noi non possiamo mica difenderci da soli, abbiamo bisogno di un aiuto, di un sostegno, di una mano, insomma, anche da parte delle Forze dell'ordine. Qualche controllo in più in zona non farebbe male, anche perché il filmato di cui sono in possesso mostra che questi ladri entrano in azione poco dopo la mezzanotte». Quello che più spaventa i residenti della zona sono stati, però, i movimenti dei ladri - che sembrano tutti piuttosto giovani - verso le abitazioni.
«Abbiamo tutti capito che sono intenzionati a fare irruzione in qualche abitazione - ha concluso - Cosa aspettiamo a risolvere la situazione? Attendiamo che si consumi una qualche tragedia o che qualcuno si faccia male?».

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