Recupero aree dismesse e trasporti più efficienti: ecco come far ripartire Monza

Le proposte avanzate dal Comitato San Fruttuoso per dare nuovo slancio alla città

Recupero aree dismesse e trasporti più efficienti: ecco come far ripartire Monza
Monza, 21 Dicembre 2017 ore 10:33

Promuovere un rapido recupero delle aree dismesse, ripensare la mobilità rendendola più moderna ed efficiente e privilegiare la produzione locale di energia. Sono le proposte avanzate dal comitato San Fruttuoso per rilanciare Monza, città che definiscono “ormai decadente”.

“Con i nostri vent’anni di attività associativa, salutiamo con favore l’apertura del tavolo per lo sviluppo della città voluto dall’Amministrazione comunale, tavolo al quale non siamo comunque stati invitati – hanno fatto sapere in una nota i rappresentanti del comitato – L’augurio è che si riesca a fare uscire la nostra città dal declino che la interessa da anni”.

Recupero aree dismesse

“La soluzione non è bloccare l’attività edilizia, ma promuovere una rapida sistemazione delle molte aree dismesse secondo una logica moderna, adatta alle aree densamente abitate. Si consenta di costruire in verticale, 20 o 30 piani su porzioni ridotte, recuperando quindi a verde la totalità del rimanente”.

Servizi più efficienti

E sul fatto che a Monza la popolazione tende a diminuire, il comitato risponde puntando il dito contro il sistema di trasporti pubblici del tutto inadeguato. “Monza, ormai dagli anni ’80, non è più una città interessante per la sua qualità. E’ una città decadente, immobile nel suo passato. Ha bisogno di servizi efficienti e moderni. L’asse di forza di una linea metropolitana e la ramificazione distribuita e flessibile di bus piccoli elettrici”.

E proseguono. “Per quanto riguarda le merci è necessario un piano e una rete logistica che soddisfino le esigenze dell’e-commerce in crescita e del piccolo commercio qualitativo di prossimità, razionalizzando quindi la distribuzione a vantaggio anche della riduzione del traffico e dell’inquinamento. Per le idee, infine serve una rete fissa di telecomunicazione in vera banda ultralarga, oggi in parte in fase di sviluppo (ma con troppe incognite), integrata da vantaggi fiscali e agevolazioni concessi per il cablaggio interno degli edifici, vecchi e nuovi”.

Energia green e locale

Un efficientamento energetico è, infine, la chiave per rendere Monza davvero moderna. “La recente entrata in funzione, a Monza, di mini-centrali elettriche lungo il canale Villoresi è un fatto positivo, ma isolato – hanno sottolineato – Ci vogliono politiche comunali che spingano verso la produzione locale di energia. I pannelli fotovoltaici sono la chiave dell’energia fai da te. In città ci sono oltre 2 milioni di metri quadrati di superfici adatte, tetti e lastrici solari, su 17mila edifici. Se tutta questa disponibilità fosse utilizzata, la nostra città arriverebbe a produrre il 40% del suo fabbisogno elettrico. Calore d’inverno e freddo d’estate potrebbero essere generati con impianti geotermici già sperimentati, per esempio, nella vicina Cinisello Balsamo”

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