Riccardo Borgonovo porterà a Roma i problemi della Brianza

Intervista a tutto campo con il candidato di Forza Italia al Senato nel collegio plurinominale Monza-Sesto-Cologno

Riccardo Borgonovo porterà a Roma i problemi della Brianza
Monza, 22 Febbraio 2018 ore 15:10

Messaggio elettorale

Committente responsabile: Formenti Matteo

 

Riccardo Borgonovo, 61 anni, imprenditore, sposato con Rossella e padre di Gabriele e Gloria, dal 2009 sindaco di Concorezzo e dal 2014 consigliere provinciale di Monza e Brianza, è candidato al Senato della Repubblica, nel collegio plurinominale Monza-Sesto-Cologno, nelle fila di Forza Italia.

Oltre a quelli citati, sono innumerevoli gli incarichi che ricopre attualmente in ambito politico, per nessuno dei quali recepisce un compenso. E’ infatti anche membro e fondatore della Co.B.Est (Consulta Brianza Est) composta da amministratori, coordinatori cittadini e simpatizzanti del Centro Destra della Brianza Est; Vice Presidente del Distretto Green High Tech Monza e Brianza (dopo essere stato tra i suoi cofondatori), che raggruppa 101 aziende leader sul territorio della Brianza Est con un fatturato di oltre 7 miliardi di euro e 16.422 addetti delle imprese; membro del Comitato di Controllo e Garanzia di CEM Ambiente, uno dei sette membri di 51 Comuni tra Monza e Brianza e Città Metropolitana (Martesana); membro del Comitato di Controllo e Garanzia di Brianza Acque, uno su tre Sindaci di 58 Comuni di Monza e Brianza; Unico rappresentante territoriale di Monza e Brianza a partecipare al tavolo di ALER Como, Varese, Busto Arsizio e Monza e Brianza; dal gennaio 2017 unico Sindaco su 5 membri del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci in ATS (Azienda Tutela Salute) della Provincia di Monza e Lecco che raggruppa 144 Comuni.

Sempre impegnatissimo per via di una campagna elettorale alla quale si sta dedicando con energia ed entusiasmo (“Il mio ruolo è quello di stare in mezzo alla gente ora e anche in seguito, comunque vadano le elezioni”, afferma), trova comunque il modo d’incontrarci e di rispondere alle nostre domande di stretta attualità politica.

Riccardo Borgonovo, parliamo del programma elettorale di Forza Italia. I punti salienti su tasse e pensioni sono bollati da molti come mere promesse elettorali, che ne dice?

“Ritengo che la Flat tax sia vincente e che avvantaggi chi guadagna di meno. Ci sarà una “no tax area” fino a 12.000 euro e la dichiarazione dei redditi sarà di un solo foglio. Se si guadagnano 30.000 euro, si tolgono 12.000 euro, si applica una detrazione per cure mediche, figli a carico e mutui per l’abitazione, la cifra che risulterà sarà tassata al 23%. Ma non è tutto, prevediamo anche la cancellazione dell’Irap, l’aumento delle pensioni minime e l’introduzione delle pensioni per le mamme, la cancellazione della tanto odiata Legge Fornero con conseguente revisione del sistema pensionistico, l’introduzione del reddito di dignità e la decontribuzione per le nuove assunzioni di giovani lavoratori. L’impatto di questo impegno elettorale assunto da Forza Italia sulla finanza pubblica ammonta, secondo recenti calcoli, a 110 miliardi di euro”.

Non è troppo?

“In realtà no. Il nostro programma ha già individuato 275 miliardi di coperture disponibili. Dalla razionalizzazione e snellimento delle detrazioni, deduzioni, sconti fiscali arriveranno 175 miliardi. Dalla riconversione dei trasferimenti alle imprese fino a 30 miliardi. Dal recupero dell’evasione ed elusione fiscale fino a 20 miliardi. La chiusura delle cause fiscali pendenti frutterà 10 miliardi, la cartolarizzazione dei beni confiscati alla mafia 5 miliardi, la “spending review” 15 miliardi (riduzione degli oltre 800 miliardi delle spesa pubblica) e la riduzione del debito pubblico altri 20 miliardi. Alla luce di tutto questo ritengo che la “Flat Tax”, come tutte le riforme fiscali che riducono in modo concreto il prelievo su cittadini ed imprese, una volta a regime, non rappresenti un costo ma un guadagno per le casse dello Stato”.

La Brianza è terra d’imprenditori, quali strumenti adotterete per tutelare le nostre aziende e il made in Italy?

“In linea generale il nostro governo si adopererà per rendere ancora più conveniente investire in Italia e quindi, a maggior ragione, nella nostra efficientissima e virtuosa Brianza. Si dovranno creare condizioni favorevoli al sistema delle imprese, abbattendo tasse e burocrazia e, di conseguenza, semplificando le regole. Bisogna creare infrastrutture valide e sostenibili sia per favorire l’investimento economico iniziale, sia a livello gestionale. In fatto di Made in Italy, invece, credo che la partita sia da giocare interamente in ambito europeo a partire dalla sicurezza del risparmio per arrivare alla tutela delle tipicità delle nostre produzioni agricole e agro-alimentari. Occorreranno nuove revisioni dei trattati europei, apportando modifiche alle politiche di austerità con riduzione, sicuramente, dei versamenti annuali italiani al bilancio UE. Puntiamo al recupero di sovranità della nostra Costituzione sul diritto comunitario che riteniamo eccessivo e troppo d’intralcio al nostro sviluppo”.

In questa campagna elettorale se ne parla poco, ma i giovani sono il nostro futuro: può indicare le novità che avete in serbo per loro?

“Innanzitutto non possiamo parlare di giovani senza prendere in considerazione il nostro sostegno alla famiglia, inteso come primo e fondamentale nucleo della società. Proponiamo l’introduzione del quoziente familiare, la tutela del lavoro delle giovani madri e il riconoscimento pensionistico a favore delle mamme in un piano per la natalità con asili nido gratuiti. Ritornando ai giovani, credo che il primo obiettivo sia la piena occupazione attraverso stage, lavoro e formazione. Parlo da Sindaco: a fronte dei meccanismi tecnici e burocratici sempre più complessi e di richieste da parte dei cittadini sempre più specifiche, credo che la risposta adeguata non possa che arrivare da soggetti muniti delle competenze giuridiche e tecniche dettate dalla riforma del mercato del lavoro adeguata all’introduzione di giovani professionalità. Dobbiamo ripartire dalla qualità della scuola con la libertà di scelta per le famiglie nell’offerta educativa, fino ad arrivare ad un rilancio dell’università italiana per farla tornare piattaforma primaria della formazione. Infine la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli ormai inaccettabili. Insieme alla riduzione della tasse, noi proponiamo la decontribuzione totale per le aziende che assumono giovani di età inferiore ai 35 anni. Lo sgravio deve valere sia per i 3 anni di apprendistato che per i primi 3 anni di contratto di primo impiego”.

La Lega è in evoluzione. Non rischia di ricoprire un ruolo troppo centrale nella vostra coalizione?

“Se un domani la Lega avesse più voti di Forza Italia, noi accetteremmo Salvini premier e lo sosterremmo con assoluta lealtà: c’è un patto su questo. Noi non siamo un solo partito, siamo una coalizione e abbiamo un programma comune, firmato e sottoscritto. Sui punti fuori dal programma, ciascuno può pensarla anche in modo diverso, anche se credo che in futuro si possano trovare di sicuro dei punti di consenso e di condivisione, ma sono anche sicuro e convinto che comunque sarà Forza Italia ad essere il partito che prenderà più voti”.

Ci sono problemi di interesse locale che le stanno particolarmente a cuore e per i quali si impegnerà in prima persona in Parlamento?

“Il mio impegno in prima persona per il futuro, comunque vada, sarà sempre rivolto alla soluzione dei problemi del nostro territorio che ho imparato ad amare ed apprezzare in questi anni nei quali sono stato coinvolto, sempre più con impegno, tenacia e determinazione nei vari ruoli che tutt’ora ricopro. Il problema che mi affligge di più è il rilancio della nostra economia e di conseguenza del lavoro. Noi siamo in un territorio denso di storia e di cultura, ma ricco di grandi lavoratori pronti a contribuire, ognuno con le proprie forze e competenze, al progresso e al benessere non solo della Brianza ma di tutta la Lombardia”.

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