Rinnovo delle rappresentanze sindacali, alla St è guerra tra Fiom e Usb

Tensione ad Agrate. Fiom: "Non rispettano le regole". Usb: "Hanno paura di perdere".

Rinnovo delle rappresentanze sindacali, alla St è guerra tra Fiom e Usb
Vimercatese, 14 Novembre 2018 ore 12:24

Rinnovo delle rappresentanze sindacali, alla St è guerra tra Fiom e Usb. Uno scontro che fa trasparire l’alta tensione presente tra i lavoratori della sede di Agrate (la più importante) della multinazionale italo-francese.

La decisione della commissione

In giornata è attesa la decisione definitiva della commissione elettorale in merito alle liste presentate. Secondo Fiom Cgil e le altre principali sigle sindacali, la lista di Usb  (Unione sindacale di base) presenterebbe diverse irregolarità. Secondo gli esponenti di Usb, invece, tutto sarebbe regolare e sarebbe in atto una manovra per escludere il sindacato alla luce del seguito conquistato in fabbrica in questi mesi.

La posizione  della Fiom: “Da Usb attacchi pretestuosi”

“La Commissione elettorale ha deciso all’unanimità – dichiara Pietro Occhiuto, Segretario Generale della Fiom Cgil Brianza – di accettare e quindi dichiarare valide le liste presentate da Fim, Fiom e Uilm mentre ha rilevato delle irregolarità, anche pesanti, per quelle presentate da Usb, Sottolineo il fatto che la decisione della Commissione elettorale è stata presa all’unanimità, quindi anche dei componenti nominati dalla Usb. Di questa decisione non possiamo che prenderne atto ed aspettiamo le future decisioni che la stessa Commissione vorrà prendere. Noi chiaramente – prosegue Occhiuto – vorremmo che l’esercizio della democrazia fosse pieno e che quindi anche Usb possa confrontarsi con il consenso delle lavoratrici e dei lavoratori di St di Agrate però tutto ciò deve avvenire nel pieno rispetto delle regole che la stessa Usb ha dichiarato di accettare. Certo però che quello che è avvenuto deve far riflettere, noi ogni giorno veniamo attaccati pretestuosamente da esponenti aziendali di Usb sul fatto che non siamo in grado di tutelare i lavoratori. Ci vorrebbero insegnare come si fa sindacato e poi non sono in grado di leggere, capire ed applicare delle semplici regole per andare al rinnovo della Rsu. Con il Contratto aziendale di secondo livello sottoscritto recentemente Fim, Fiom e Uilm con la Rsu abbiamo messo soldi nelle tasche dei dipendenti di St ed abbiamo dato loro maggiori tutele. Questo i lavoratori lo hanno capito tant’è che ad Agrate quel Contratto è passato con l’80% dei consensi. Noi sappiamo cosa fare e lo facciamo bene, Usb finora oltre che livore e fango non è riuscita a dare”.

La replica di Usb: “Hanno paura di perdere”

La replica di Usb è affidata alla parole di Gianni Romano, componente dell’esecutivo della Federazione di Monza e Branza dell’Unione sindacale di base:

“La verità è che Fiom e le altre sigle hanno paura di noi, del consenso che continuiamo a raccogliere in fabbrica – ha detto Romano – Siamo alla St da soli 4 mesi e siamo riusciti a creare una lista di impiegati e di operai con il numero massimo (38) di candidati possibili. Mentre le altre sigle principali ne hanno la metà. Questo la dice lunga del seguito che stiamo avendo. Oltre a ciò, a differenza delle altre sigle, noi abbiamo anche dovuto raccogliere le firme di lavoratori a supporto della lista. Ne abbiamo raccolte a centinaia. E se quelle firme si trasformassero in voti c’è la possibilità che l’Usb vinca le lezioni alla St. Per le altre sigle sarebbe una sconfitta pesantissima. Di certo non accetteremo un’esclusione dalle elezioni per questioni tecniche che assolutamente non hanno né capo né coda. Se accadesse sarebbe un gravissimo attacco alla democrazia. Siamo pronti a far diventare la St un caso nazionale”.

Usb era approdata alla St nella scorsa primavera anche sulla scorta della rottura rispetto al rinnovo del contratto aziendale di secondo livello. Rinnovo aspramente criticato da Usb.

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