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Rinunciano al Buono Spesa per darlo a chi ha più bisogno: due belle storie da Bovisio Masciago

Il sindaco "Dire no ai soldi non è facile, rinunciare quando si è in difficoltà, perché altri ne hanno bisogno, è ancora più straordinario".

Rinunciano al Buono Spesa per darlo a chi ha più bisogno: due belle storie da Bovisio Masciago
Desiano, 22 Aprile 2020 ore 16:18

Rinunciano al Buono Spesa per darlo a chi ha più bisogno: due belle storie da Bovisio Masciago. A raccontarle è stata l’Amministrazione comunale.

Rinunciano al Buono Spesa per darlo a chi ha più bisogno

In una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo da diverse settimane, spiccano due casi di onestà che l’Amministrazione comunale di Bovisio Masciago vuole raccontare a tutti. Protagonisti due cittadini residenti, che, per motivi differenti, all’arrivo dei volontari della Protezione civile hanno rinunciato al ritiro del loro Buono Spesa.

Il primo a dire “No, grazie” è stato un egiziano di 40 anni. Di fronte agli increduli volontari, ha spiegato che lui il Buono Spesa l’aveva ricevuto nei giorni scorsi. Per qualche disguido i volontari sono tornati da lui senza saperlo; l’uomo, fa sapere l’Amministrazione comunale, in modo molto corretto ha fatto presente la situazione dicendo che aveva già ricevuto quanto stabilito e che quei buoni erano da consegnare ad altre persone in difficoltà. Con onestà ha rinunciato a 200 euro.

A distanza di poche ore il secondo caso.

Questa volta il protagonista è stato un italiano di 51 anni, padre di famiglia, per un motivo differente: “Ho appena ricevuto il contributo di 600 euro dall’Inps – ha spiegato ai volontari – il Buono Spesa non mi spetta più. Ci sono altre persone da aiutare”. Con il suo no ha rinunciato a buoni per un valore di 500 euro.

Il sindaco “Gesti straordinari”

“Sono due gesti che ho voluto rendere pubblici – afferma il sindaco Giovanni Sartori – anche se ovviamente per la privacy non potrò mai rivelare i nomi. Da parte mia un sincero ringraziamento a queste due persone. Non solo per la loro onestà, ma anche perché con il loro atteggiamento hanno permesso di dare un piccolo sostegno ad altre persone che si trovano in una situazione di disagio economico. Dire no ai soldi non è facile, rinunciare quando si è in difficoltà, perché altri ne hanno bisogno, è ancora più straordinario”.

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