Il ruolo dei pediatri sul tema vaccini: se ne parla il 7 ottobre

Il personale medico ha il compito di sorvegliare la copertura vaccinale in modo strategico

Il ruolo dei pediatri sul tema vaccini: se ne parla il 7 ottobre
Cronaca 25 Settembre 2017 ore 17:00

Il convegno sui vaccini organizzato da ATS Brianza si terrà sabato 7 ottobre dalle 9 alle 17 

Incontro sui vaccini

Si parlerà di sviluppo di nuovi vaccini e di miglioramento di quelli già esistenti. Dei pazienti a rischio, delle dinamiche epidemiologiche negli ultimi anni e di conoscenze degli stili e dei metodi di comunicazione in ambio vaccinale.

Insomma, al termine del convegno, pediatri, medici e professionisti impegnati nelle campagne vaccinali vanteranno nuovi strumenti per padroneggiare la materia in modo esaustivo. Fornendo a pazienti e famiglie di minori informazioni chiare sui rischi e sui vantaggi delle vaccinazioni.

Il convegno organizzato da ATS Brianza con il patrocinio tra gli altri dall’Associazione Culturale Pediatri, si terrà sabato 7 ottobre dalle 9 alle 17 presso l’Auditorio “Residenza IL PARCO” Banca di Credito Cooperativo, in viale Garibaldi a Carate Brianza.

Il cambiamento culturale in atto

Un’occasione per i pediatri e i medici del territorio per far il punto sul cambiamento culturale degli ultimi anni che ha portato a due conseguenze in particolare: da un lato una sempre più sistematica e generalizzata presenza di “cittadini competenti e responsabili della propria salute”. Dall’altro ad una moltiplicazione dei soggetti che propongono informazione sanitaria.

In un contesto simile la figura del medico diventa fondamentale. Soprattutto quando è lui a padroneggiare con sicurezza la materia “vaccini” adeguando le proprie competenze comunicative ai tempi moderni.

Strategia preventiva efficace

La vaccinazione è una strategia sanitaria preventiva, efficace e sicura” – ha sottolineato il Direttore Sanitario dell’ATS Silvano Lopez. “La qualità dei vaccini ad uso umano è oggetto di grande attenzione e la loro immissione in commercio avviene solo dopo una lunga fase di sperimentazione e accurate valutazioni sul rapporto rischio-beneficio. Un’ alta copertura vaccinale nella popolazione infantile riduce la circolazione dell’agente infettivo fornendo protezione individuale e proteggendo anche quei pochi soggetti che, per vari motivi, non possono essere vaccinati. Grazie a questo intervento molte malattie sono oggi sotto controllo e altre potranno essere eradicate in futuro“.

In questa ottica, dunque, il personale medico ha il compito di sorvegliare le malattie prevedibili, la copertura vaccinale, gli eventi avversi e la comunicazione istituzionale. In modo sinergico con tutti gli operatori della prevenzione, con i medici del territorio e con gli Specialisti Ospedalieri.

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