Cronaca

Sabato sera di paura a Desio: furto e minacce con la spranga, denunciati in quattro

Sabato sera di paura a Desio: furto e minacce con la spranga, denunciati in quattro
Cronaca Desiano, 24 Settembre 2018 ore 14:38

Sabato sera di paura in stazione a Desio, dove è spuntata pure una spranga. Quattro ragazzi di Desio sono stati denunciati per furto e minacce. Insieme ad altri giovanissimi, dopo aver sottratto lo zaino a un dodicenne cesanese, alle giostre allestite in questi giorni al velodromo di Cesano Maderno, hanno dato appuntamento al padre della vittima alla stazione di Desio e lo hanno accolto con in mano una spranga.

Furto e minacce con la spranga, denunciati in quattro

E' successo sabato 22 settembre. Tutto è iniziato a Cesano, al velodromo di via Sant'Eurosia che, in occasione della festa patronale di Santo Stefano, fino a domani, mercoledì 26 settembre, ospita le giostre. E' qui, sull'autoscontro, che i ragazzi di Desio, tre minorenni originari del Marocco, insieme ai loro amici, puntano la loro vittima e riescono a rubarle lo zaino. Il ragazzino chiede aiuto al padre e, insieme, riescono a risalire al numero di telefono di uno dei componenti della baby gang. Papà e figlio ottengono un appuntamento: «Ci vediamo stasera alle 20 alla stazione di Desio», dice loro la voce al cellulare.

L'appuntamento in stazione

Quando arrivano allo scalo ferroviario, i due cesanesi trovano ad aspettarli otto ragazzi, uno dei quali armato di spranga. Con la parole e con i gesti, la baby gang mette subito in chiaro di non avere la minima intenzione di restituire lo zaino al dodicenne. Né, tanto meno, di scusarsi per quanto fatto poche ore prima a Cesano. Al padre, a questo punto, non resta altro da fare che chiedere l'intervento delle forze dell'ordine.

Intervengono i Carabinieri

Subito sul posto, i carabinieri della Compagnia di Desio riescono a fermare quattro degli otto giovani e a denunciarli per furto e minacce. Tra i fermati, insieme a tre marocchini tra i sedici e i diciassette anni, anche un diciannovenne originario della Tunisia, che si era presentato all'appuntamento in stazione armato di spranga. Le indagini dei militari proseguono. Sono in corso proprio in queste ore ulteriori accertamenti per ricostruire nel dettaglio l’episodio e risalire all'identità di tutti i ragazzi coinvolti nella vicenda.

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