Cronaca
Scelta del governo

Salta la scuola di sci, l'amarezza del Cai

La sezione bovisiana aveva già organizzato tutto per le gite domenicali in montagna (in sicurezza)

Salta la scuola di sci, l'amarezza del Cai
Cronaca Desiano, 17 Febbraio 2021 ore 09:04

Salta la scuola di sci, l'amarezza del Cai. La sezione bovisiana aveva già organizzato tutto per le gite domenicali in montagna (in sicurezza)

Salta la scuola di sci, l'amarezza del Cai

A giorni sarebbe ricominciata la scuola di sci con il Cai di Bovisio Masciago. Era tutto pronto, poi all’ultimo il rinvio del governo per l’apertura degli impianti. Tre appuntamenti domenicali a Chiesa Valmalenco dal 21 febbraio: «Posti limitati, sicurezza in pullman e sugli impianti sciistici. Ma ci hanno fermato», ha detto amareggiato uno degli organizzatori, Beniamino Mazzola. 

"Speravamo si potessero fare le gite"

La sezione bovisiana del Cai non voleva rinunciare alla scuola di sci:  per questo, malgrado la situazione instabile dovuta all’emergenza sanitaria, aveva comunque organizzato le attività in anticipo. "Ci abbiamo provato, speravamo si potessero fare davvero le gite  – ammette Mazzola – ma così non è stato". Un po’ di sfortuna, forse: "Sono d’accordo sul fatto di essere prudenti, soprattutto sulle piste da sci. Però, è anche vero, che se si spezza l’abitudine di andare in montagna poi è difficile da recuperare. Sono quarant’anni che proponiamo questa iniziativa".

Era tutto confermato

Secondo il programma, il gruppo sarebbe partito domenica, per raggiungere le cime di Chiesa Valmalenco: "Era tutto confermato per le domeniche del 21 e 28 febbraio e 7 marzo. La località è quella di tutti gli anni. Avevano già provveduto a sanificare gli impianti e noi abbiamo già acquistato dei giornalieri".

Sarebbe stata garantita la sicurezza

Sarebbe stata garantita la massima sicurezza per tutta la durata della gita: "Nel pullman potevano salire 25 single o 35 conviventi. Eravamo già quasi al completo – spiega l’organizzatore – Anche l’ingresso in funivia sarebbe stato contingentato dai titolari degli impianti. E’ veramente un peccato, ora dobbiamo solo aspettare e capire se dobbiamo annullare la scuola e limitarci a organizzare gite dopo la data decisa dal Governo".

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