L'iter prosegue

San Gerardo: istanza riconoscimento Irccs approvata e trasmessa al Ministero

Il progetto scientifico porta la firma della stessa ASST di Monza e della ‘Fondazione Matilde Tettamanti De Marchi’.

San Gerardo: istanza riconoscimento Irccs approvata e trasmessa al Ministero
Monza, 14 Settembre 2020 ore 14:19

La Giunta regionale ha approvato la richiesta formale presentata dall’ASST di Monza per trasformare il San Gerardo in un Istituto di Ricerca e Cura di Carattere Scientifico (IRCCS) nell’ambito delle Tecnologie biomediche avanzate in medicina di precisione. La documentazione sarà quindi trasmessa al Ministero della Salute per la seconda fase dell’iter procedurale.

San Gerardo, riconoscimento Irccs. Gallera “Tassello fondamentale”

“La decisione assunta oggi – spiega l’assessore l’assessore al Welfare della Regione Lombardia – rappresenta un tassello fondamentale del percorso di riconoscimento del San Gerardo quale IRCCS. Abbiamo esaminato la documentazione elaborata e presentata dall’ASST ritenendola compatibile e coerente con la programmazione sanitaria regionale a seguito degli approfondimenti condotti anche con l’ATS della Brianza”.

La valutazione definitiva, come da prassi, spetta ora al Ministero della Salute che verificherà la richiesta della Regione Lombardia avvalendosi di una Commissione di esperti.

Medicina di precisione nelle malattie rare e in oncologia

Il progetto scientifico porta la firma della stessa ASST di Monza e della ‘Fondazione Matilde Tettamanti De Marchi’ che hanno sviluppato competenze cliniche e di ricerca orientate alla medicina di precisione nei settori delle malattie rare e dell’oncologia, e rappresentano aree di eccellenza tecnologica nelle ‘bio-imaging’, nell’analisi di big data, e nelle terapie innovative genetiche e cellulari. Un progetto che si è avvalso dell’importante coinvolgimento del mondo universitario.

“La trasformazione del San Gerardo in IRCCS – sottolinea l’assessore al Welfare Gallera – è un valore aggiunto per le attività di cura dell’ospedale e non toglierà nulla alle specialità e alle aree cliniche già presenti, che continueranno ad erogare servizi e prestazioni per i cittadini”.

“L’avvio di questo percorso – conclude l’assessore – è scaturito nell’ambito di un vasto confronto con le Istituzioni locali e i Consiglieri regionali della provincia di Monza, con gli ordini professionali e con le organizzazioni sindacali, nonché con una serie di stakeholder di riferimento. Esso ha avuto origine da una mozione approvata dal Consiglio regionale nel 2018 la quale invitava la Giunta ad effettuare una ricognizione complessiva degli assetti e della funzionalità delle ASST del territorio della Brianza”.

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