Sanità: tempi d’attesa 25 volte più brevi in libera professione

Secondo l'indagine del Comitato Controlli i tempi di attesa per una visita prenotata con la libera professione sono almeno 10 volte inferiori rispetto a quelli con il pagamento del solo tricket sanitario

Sanità: tempi d’attesa 25 volte più brevi in libera professione
27 Luglio 2017 ore 15:56

Tempi d’attesa nella sanità: troppo brevi con la libera professione

Tempi d’attesa: in libera professione fino a 25 inferiori

Dovete prenotare una visita con il Servizio Sanitario Nazionale? Sappiate che se prenotate in “Intra Moenia”, ovvero in libera professione, la stessa visita potrebbe avere tempi di attesa fino a 25 volte più brevi.  E’ la denuncia del Comitato dei Controlli della Regione Lombardia che, nella relazione sul primo semestre 2017 presentata ieri in commissione Affari istituzionali, chiede conto all’amministrazione Regionale sulle liste di attesa nel settore sanità.

Le rilevazioni del 2017

Secondo l’indagine del Comitato Controlli i tempi di attesa per una visita prenotata con la libera professione sono almeno 10 volte inferiori rispetto a quelli delle prestazioni con il pagamento del solo ticket sanitario. Ma questo divario può arrivare ad essere fino a 25 volte più breve. Troppo secondo il Comitato che chiede alla Regione un monitoraggio costante sull’andamento delle liste di attesa e sulle azioni per equilibrare i tempi.

La replica dell’assessore al welfare

Alla denuncia del Comitato Controlli risponde l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera: “il divario tra le prestazioni in libera professione e quelle istituzionali riportato nella relazione del Comitato di controllo è poco significativo: si riferisce a casi limite”. “In realtà la differenza tra i tempi di attesa è ben inferiore al rapporto 1/25 che viene citato e si attesta generalmente intorno all’1/3, 1/4”.  “In ogni caso – conclude Gallera – il tema delle liste d’attesa esiste e noi stiamo cercando di affrontarlo in maniera sistemica, con la riforma sanitaria, che azzererà i tempi d’attesa per i malati cronici”.

Il PD chiede chiarimenti

Il consigliere regionale Fabio Pizzul (PD) chiede chiarimenti in merito. “Le liste di attesa in sanità sono un problema molto serio – si legge in una nota diffusa dall’ufficio stampa del consigliere – a cui la Regione in questi anni non ha saputo porre rimedio. Ora deve sgomberare il campo dal dubbio che la libera professione, anzichè essere una opportunità per i cittadini, sia una delle cause dell’allungamento dei tempi di attesa”.

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