Sapori nuovi nel cuore della Brianza

E' nel maggio 2017 che tutto ha inizio

Sapori nuovi nel cuore della Brianza
Seregnese, 04 Aprile 2018 ore 06:00

E’ nel mese di maggio del 2017 che prende il via un’avventura enogastronomica a Meda, in via Carlo Agrati, una zona non proprio centralissima della città ma con tanta voglia di essere “scoperta”;  si chiama “Osteria Nord” e fin dall’ingresso si capisce che non siamo di fronte ad un locale tradizionale ma, tutto sommato, neppure ad un ambiente troppo ricercato ed esclusivo.

Lo definiremo un giusto moderno, apparentemente un po’ essenziale negli arredi ma poi invece, ad un più attento sguardo, includente pezzi pregiati qua e la’, complementi originalissimi e spicchi di eleganza che rivelano la raffinata sobrietà che si respira dopo un po’ nelle sale pronte ad ospitare una clientela  sollecitata e solleticata a rivolgere attenzione ai particolari.

Proprietario è il signor Cristiano, un giovane artigiano della qualità del cibo: ti accoglie cordiale e sorridente e subito  sei a tuo agio in una compostezza disinvolta dove non c’è ghiaccio da rompere ma calore umano, simpatia e quella cordialità che non sconfina mai però, e per fortuna, nell’eccessiva confidenza di certi ambienti, dove si respira un’aria che troppo familiare, ben presto si trasforma in invadenza.

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Sui tavoli anche gli strumenti del gusto, piatti, bicchieri e posate, sposano classico e moderno, col simpatico raccogli tappi messo lì apposta per distrarti quei 5 minuti che servono a Cristiano per proporre il menù del giorno.  L’attesa è resa più piacevole da qualche stuzzichino, un omaggio d’assaggio servito su speciali tavolette nere adibite a piatto, piccole chicche di indubbia originalità; ed è proprio da questo momento però che nascono i pezzi forti della particolarità del locale, un menù composto tutto sommato di non troppe scelte, due o tre primi piatti,  tra carne e pesce, così come anche per i secondi, pesce o carne che sia; apparentemente un po’ scarno ma talmente tanto ricco di qualità che resti combattuto nella scelta dalla curiosità di provare le composizioni, dalla sorpresa degli abbinamenti, tutti, ma proprio tutti, da gustare. Un angolo di attenzione, inoltre, viene dedicato anche ai buongustai vegetariani, con proposte varie che, anche in questo caso, mantengono alto il livello qualitativo del menù.

Lo chef, il signor Marco Mori, è un giovane brillante professionista che ben poco ha da invidiare ai colleghi cosiddetti “stellati”.  Non sono mai banali gli accostamenti di gusto che vengono proposti ed anzi qualche volta persino coraggiosi, ma è certo che quando varchi la soglia dell’Osteria Nord stai per imparare qualcosa, per gustare del nuovo, per mangiar bene davvero, che è un concetto radicalmente diverso dal  “nutrirsi” di taluni locali. Molti ingredienti sono di produzione nostrana, fatti in casa, tra cui pane e pasta, una genuinità come valore aggiunto all’alta qualità, ed anche le quantità sono azzeccate, niente a che fare con certa nouvelle cuisine fatta di assaggi. All’Osteria Nord si mangia, si mangia davvero, il giusto ed il buono.

Marco non solo si propone in questa ottica come uno chef innovativo ma anche come un vero professionista che sa accompagnare la voglia di ricercatezza con il mantenimento della tradizione. Cristiano, dal canto suo, illustra con evidente competenza la cultura del piatto, il perché di un abbinamento inusuale piuttosto che i motivi del mantenimento di una tipicità.  Sempre con un sorriso accattivante e malandrino che rivela un’immediata simpatia, protesa nel raggiungere una più ampia confidenzialità.

Anche la cantina si arricchisce di prodotti non consueti provenienti però da vitigni tradizionali e Cristiano ti ben consiglia, con un occhio all’etichetta ed un altro al portafoglio, il nostro per fortuna…

Si beve come si mangia, bene, bene davvero, con una cantina seminterrata che solo alla vista scalda i sensori del palato, e solo alla vista dicevamo…perchè poi si degusta e ce n’è per tutti, più fermi che mossi, ma l’offerta dei vini è ricca, composita ed abbordabile anche economicamente.

Perfino al momento del digestivo, ch’è  immancabile dopo il caffè, troviamo accanto agli amari storici, grappe di nicchia e liquori speciali, fino ad arrivare, ad esempio, al whisky giapponese!!

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Quando arriva infine il momento di attribuire un equo valore alla splendida cena appena terminata troviamo la piacevole sorpresa di un conto economico  alla portata, mai imbarazzante seppur certamente non da osteria, perché l’Osteria Nord, di osteria ha giusto soltanto il nome… mentre il Nord è dato dalla particolare collocazione del locale, esposto ai venti in quella direzione, il che garantisce sempre un fresco speciale, anche e soprattutto nelle più torride serate estive, dove nello spazio esterno del locale sembrano quasi sparire, come d’incanto, anche le più fastidiose zanzare, per  far sì che gli avventori possano godere di una condizione meravigliosa di privilegio…

Un locale da provare, in definitiva,  direi da non perdere, un locale dove poi si torna, si torna alla ricerca di una cultura del mangiare, mangiando…

ROBERTO DANIELI

 

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