Sarinox, protesta davanti ad Assolombarda

Sarinox, protesta della Fiom davanti ad Assolombarda a Monza. Presidio dei lavoratori dell'azienda di Basiano di proprietà del Gruppo Sassoli

Sarinox, protesta davanti ad Assolombarda
30 Giugno 2020 ore 13:39

Sarinox, protesta della Fiom davanti ad Assolombarda a Monza, questa mattina, martedì 30 giugno 2020. Presidio dei lavoratori (una cinquantina i presenti) dell’azienda di Basiano che fa capo al Gruppo Sassoli. I sindacati e i dipendenti lamentano arretrati e temono che la scelta della proprietà di chiedere il concordato preventivo possa rivelarsi nefasta per gli 80 lavoratori interessati e le loro famiglie. Annunciato per settimana prossima anche un sit in davanti al Municipio in piazza Trento Trieste.

La protesta davanti ad Assolombarda

Dopo le iniziative prese nelle scorse settimane davanti all’azienda che si occupa della lavorazione di acciaio a freddo nell’hinterland milanese, la protesta di Fiom e di una cinquantina di dipendenti si è concentrata questa mattina davanti alla sede dell’Associazioni industriali in via Petrarca. Qui parti sociali e lavoratori hanno illustrato il quadro che si è manifestato in questi ultimi mesi: il mancato pagamento di parte degli stipendi, il mancato pagamento di mesi di ticket, un debito accumulato con il Fondo sanitario contrattuale metalmeccanico, un arretrato nel pagamento della quota aziendale al Fondo Cometa, cessioni del quinto non versate alle finanziarie.

La protesta, la paura per gli scenari futuri

“Siamo preoccupati – ha commentato il referente del gruppo di lavoratori impegnati nella protesta, Francesco Furone – Ci sono debiti coi lavoratori, coi fornitori. Ora la proprietà sembra abbia intenzione di cambiare e procedere a un concordato in bianco per continuare la sua attività e poi pagare i debiti. La nostra preoccupazione è legata al futuro: sembra che a Basiano debbano rimanere 33 dipendenti degli su 80 attuali e nell’altro stabilimento in Friuli, 9 su 33. Già da prima del Covid c’era stata qualche avvisaglia, ma ora le preoccupazioni si stanno facendo decisamente serie.  Abbiamo incontrato una volta dei consulenti della proprietà e oggi appunto un delegato di Assolombarda”.

L’esito dell’incontro

La protesta davanti ad Assolombarda
La protesta davanti ad Assolombarda

L’incontro con il delegato di Assolombarda è durato poco meno di un’ora. Poi la rappresentanza Fiom e dei lavoratori ha rendicontato gli altri manifestanti. “Sapevano della situazione – ha spiegato Furone – ma l’associazione non ha grande margine di intervento sulla proprietà. Ci hanno espresso solidarietà e ci hanno garantito sostegno nei prossimi passaggi istituzionali: primo tra tutti un incontro in Regione in Commissione Attività produttive. Ci sarà poi un intervento diretto all’Agenzia regionale per agevolare la cassa integrazione per un anno, verranno chiesti all’azienda i documenti per interfacciarsi con l’Inps in modo da far chiarezza e veder pagare gli arretrati. In ultimo, Assolombarda ci appoggerà per conoscere il piano industriale della famiglia Sassoli sulla Sarinox a Basiano”. La protesta, assolutamente pacifica e ordinata è stata monitorata a vista da Digos, Polizia di Stato e Polizia locale; il presidio si è concluso attorno a mezzogiorno e i manifestanti hanno concordato un’altra iniziativa settimana prossima davanti al Comune.

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