Incredibile

Sassi lanciati sulle auto dal cavalcavia: presi tre ragazzini

L'intervento dei Carabinieri dopo l'ennesima denuncia ha permesso di cogliere i giovanissimi sul fatto: "Poteva anche scapparci il morto"

Sassi lanciati sulle auto dal cavalcavia: presi tre ragazzini

Più che bravate, dei veri e propri atti vandalici. Che peraltro hanno rischiato di provocare conseguenze ben peggiori, quasi fatali. Sarebbero tre ragazzini (neanche adolescenti) i responsabili del lancio di sassi dal cavalcavia di Velate, in via San Giovanni Bosco, fermati dai Carabinieri di Arcore dopo l’ennesimo episodio denunciato in caserma.

Sassi lanciati sulle auto dal cavalcavia

I tre teppisti, di origine nordafricana, sono stati colti praticamente sul fatto dai militari, che nei giorni scorsi si sono appostati proprio con l’obiettivo di identificare gli scriteriati che, nelle ultime settimane, avevano seminato il panico nella zona industriale al confine con Arcore:

“Mi sono vista piovere questo sasso dall’alto – racconta Monica Migliorini, vittima di uno degli ultimi lanci criminali la scorsa domenica sera – Stavo tornando a casa, verso Arcore, quando sono passata sotto il ponticello della ferrovia: appena fuori ho sentito uno scoppio tremendo. Inizialmente ho pensato che fosse esplosa una gomma, tanto è stato il frastuono. Ma poi ho visto subito un buco enorme nel parabrezza, sul lato del passeggero. E’ a dir poco incredibile: su quel sedile poteva esserci seduto mio figlio che avevo appena lasciato al Centro sportivo. Oppure poteva colpire me in testa. Qualche centimetro più in là e adesso staremmo parlando di ben altro…”.

Numerose denunce nei giorni scorsi

La donna, come altri del resto, si è immediatamente rivolta ai Carabinieri per denunciare l’accaduto:

“In caserma mi hanno detto che ero l’ultima di una serie di automobilisti che avevano avuto la stessa sorte – prosegue – Ma dico, siamo matti? Come si può anche solo pensare di lanciare dei sassi da un cavalcavia contro le auto in corsa? Per fortuna nessuno si è fatto male, ma davvero si è rischiato qualcosa di molto più grave, per non dire di peggio. Ovviamente non ho intenzione di fermarmi qui. I danni alla macchina sono importanti, ma è anche l’episodio in sé che non è tollerabile. Motivo per cui sono intenzionata procederò anche con la querela contro gli autori di questa assurda violenza”.

L’intervento dei Carabinieri

Come detto, l’episodio di domenica è stato solo l’ultimo di una lunga serie che si è protratta per almeno una settimana, se non di più. Stante le numerose segnalazioni, i Carabinieri di Arcore, guidati dal luogotenente Luca Carboni, hanno immediatamente avviato le indagini. E gli appostamenti effettuati nelle ore serali nei pressi del cavalcavia hanno dato i loro frutti. Nei giorni scorsi, infatti, i responsabili sono stati acciuffati proprio nei paraggi, mentre tentavano la fuga lungo la massicciata della ferrovia.

Due di loro, poco più che bambini, sono stati fermati immediatamente. Un terzo, invece, è stato individuato poco più in là, nelle vicinanze della sede de “Il Futuro”, associazione che in via dell’Artigianato accoglie i fedeli islamici. Stando alla ricostruzione dei fatti, pare infatti che i ragazzini siano tutti di origini nordafricane, probabilmente alla ricerca di qualche “brivido” durante gli incontri degli adulti.
I ragazzini, non essendo imputabili per via dell’età, se la caveranno con una lavata di testa. Ma i loro genitori saranno chiamati a pagare in solido per le responsabilità dei loro figli.