Cronaca
L'indagine

Scoperta maxi truffa finanziaria ai danni di 1500 ignari investitori

Sequestro per oltre 21 milioni di euro.

Scoperta maxi truffa finanziaria ai danni di 1500 ignari investitori
Cronaca 07 Ottobre 2021 ore 09:25

I Finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro
preventivo, propedeutico alla confisca, per complessivi Euro 21.017.499, nei confronti di undici indagati,
residenti in Svizzera, nel territorio lombardo, a Roma e nel pesarese, accusati di aver raggirato quasi 1.500
investitori, tra cui numerosi professionisti e imprenditori, residenti sull’intero territorio nazionale, che erano stati fraudolentemente convinti a effettuare investimenti in fondi mobiliari costituiti alle Isole Bermuda e nel Lichtenstein.

Scoperta maxi truffa finanziaria ai danni di 1500 ignari investitori

Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, con il coordinamento del
Procuratore Aggiunto dott. Eugenio Fusco e la direzione del Sostituto Procuratore dott. Luigi Furno della locale Procura della Repubblica, hanno consentito di ricostruire l’impianto truffaldino posto in essere dai soggetti indagati, che avevano indotto gli investitori a impiegare le proprie risorse finanziarie, direttamente o attraverso la sottoscrizione di polizze assicurative del tipo unit linked emesse da compagnie estere, in fondi gestiti da società di investimento a capitale variabile maltesi, che si sono rivelati nel tempo privi di liquidità.

Le indagini

L’attività investigativa, condotta con la collaborazione del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, ha permesso di riscontrare che il collocamento delle polizze è avvenuto attraverso una rete di distributori assicurativi italiani tra loro collegati, alcuni dei quali oggi non più esistenti per effetto di operazioni societarie straordinarie intervenute nel corso degli anni.
All’esito delle indagini, è emerso altresì che la rete di società finanziarie con sede in territorio maltese è stata completamente smantellata ed il denaro degli investitori non è stato utilizzato per alimentare i fondi in questione, essendo stato, invece, instradato verso l’Italia, transitando anche da conti elvetici, a beneficio dei medesimi soggetti “collocatori” delle polizze assicurative, autori della frode.
L’odierna attività di servizio conferma, ancora una volta, il ruolo della Guardia di Finanza, quale unico Corpo di polizia, a servizio del Paese, con competenza generale in materia economico-finanziaria, a tutela degli interessi dei cittadini contro ogni forma di illecito e indebito arricchimento.

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