Cronaca
Seregno

Scorribanda dei ladri di citofoni per rubare le pulsantiere in ottone

Numerosi gli episodi segnalati nei giorni scorsi, fra le «vittime» il consigliere Trezzi.

Scorribanda dei ladri di citofoni per rubare le pulsantiere in ottone
Cronaca Seregnese, 15 Maggio 2022 ore 17:00

Ladri di citofoni in città. La scorsa settimana in vari palazzi del centro storico di Seregno si sono registrati diversi furti delle pulsantiere - tentati o consumati - per asportare l’ottone.

Scorribanda dei ladri di citofoni per rubare le pulsantiere in ottone

«Fa quasi sorridere raccontarlo, all’inizio abbiamo pensato a una sostituzione provvisoria o uno scherzo di cattivo gusto - commenta Monica Pozzi, residente in via San Pietro - Ci hanno portato via tutta la placca del citofono, che è in uso comune per due appartamenti, altrettanti negozi e il mio studio. Sembra il lavoro di un professionista, perché è necessario rimuovere delle viti e tagliare i cavi elettrici. I tecnici ci hanno detto che è un lavoro fatto in modo da creare il minimo disagio possibile in seguito».

Il furto è avvenuto probabilmente mercoledì sera. «Siamo rimasti davvero allibiti, è senza dubbio un bel citofono, ma non pensavamo che qualcuno potesse arrivare a rubarlo - continua Pozzi - ll disagio è relativo: più che altro chi deve entrare nel palazzo o fare qualche consegna non può più citofonare. Speriamo a questo punto che ne facciano buon uso, noi ne metteremo uno di plastica. Almeno a noi hanno lasciato i pomelli della porta...».

Diversi casi

Non è stato l’unico caso. «Tramite il Controllo di vicinato abbiamo sentito di altre situazioni simili in via San Rocco e in altre strade. Nel Palazzo Concordia hanno solo provato a rubarlo, qualche giorno dopo è successo anche a una mia amica che quasi non credeva a quanto mi fosse accaduto».
Anche in questo caso la richiesta è di attivare le telecamere. «Ne abbiamo una nella via ma è spenta, se funzionasse potrebbe essere un deterrente anche per i continui schiamazzi notturni».
Stessa situazione anche in uno dei palazzi in piazza Risorgimento. «Non c’è molto da dire: purtroppo saremo costretti a sostituire tutto il citofono, perché si tratta di un modello vecchio, di dodici anni fa, e non vendono più i ricambi - commenta un residente, Ugo Silva - Da quello che sappiamo è successo tra martedì notte e mercoledì mattina, ma non siamo i soli: hanno fatto un vero e proprio raid nel centro».

E' successo anche al consigliere comunale

Fra le vittime delle scorribande dei malfattori anche Edoardo Trezzi, consigliere comunale della Lega.
«Abito in via Stefano e mi hanno rubato la cassetta delle lettere, che ho già provveduto a sostituire con una di plastica. Sono a conoscenza di diversi altri casi di rimozione dei citofoni in rame e ottone. È evidente che non è opera di dilettanti, sembrano furti commissionati probabilmente perché sono materiali che hanno avuto un’impennata di valore».
Trezzi torna sul tema dell’efficacia della videosorveglianza comunale in centro c15ittà: «I controlli ci sono e il lavoro della Polizia Locale non è in discussione, ma manca l’attivazione della videosorveglianza. Lo scorso marzo in Consiglio ci è stato risposto che l’impianto è in riparazione. A questo punto ci sembrano falsità e a farne le spese sono i cittadini: ne deve rispondere l’assessore alla Smart city

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