L’ennesima notte di scorribande nella zona residenziale di Carate Brianza compresa tra via Carducci e le strade limitrofe, poco distante dell’ospedale, dove una banda di malviventi ha messo a segno una lunga serie di tentativi di intrusione nelle abitazioni, seminando preoccupazione tra i residenti.
Ripresi dalle telecamere: il “modus operandi” della banda nei giardini privati
Nessun furto portato a termine, ma i segni lasciati su porte e finestre raccontano di diversi tentativi di effrazione. A mettere in fuga i ladri sarebbero stati gli allarmi perimetrali scattati durante i sopralluoghi nei giardini privati e, in più di un caso, l’abbaiare dei cani, che avrebbe costretto i malintenzionati ad allontanarsi prima di riuscire a entrare nelle abitazioni. Le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza privati documentano però una vera e propria scorribanda durata diverse ore. Tra le 23 e le 3 di notte almeno due telecamere hanno ripreso nitidamente due componenti della banda mentre si muove da una proprietà all’altra.
Il volto è nascosto da una mascherina chirurgica e da un cappellino, sulle spalle uno zaino probabilmente destinato a contenere l’eventuale refurtiva. Nei filmati si vede un malvivente scavalcare le recinzioni, attraversare rapidamente i giardini e dirigersi verso porte e finestre nel tentativo di trovare un punto d’accesso. Secondo il racconto dei residenti, i ladri avrebbero agito passando continuamente da un’abitazione all’altra, esplorando diverse proprietà nel corso della stessa notte. Una modalità che lascia pensare a un’azione studiata, con l’obiettivo di individuare le case più vulnerabili.
La paura dei residenti: «Finestre sbarrate anche d’estate, non ci sentiamo sicuri»
«Non ci sentiamo più sicuri – raccontano – Ogni rumore durante la notte mette in allarme. Tenere le finestre aperte, come sarebbe naturale fare in una zona ricca di verde, ormai è diventato impensabile. Anche quando potremmo evitare di accendere l’aria condizionata preferiamo chiudere tutto per paura di intrusioni».
La preoccupazione coinvolge anche le famiglie con bambini: «I più piccoli hanno paura dopo quanto è successo, ma anche gli adulti vivono con molta apprensione. È una situazione che va avanti da tempo».
Non sarebbe infatti il primo episodio. I residenti ricordano che negli ultimi tempi la stessa zona è stata interessata da analoghe scorribande e anche da diversi furti andati a segno. Per questo motivo il vicinato si è organizzato autonomamente creando una chat privata attraverso la quale vengono segnalati in tempo reale movimenti sospetti, persone estranee e possibili tentativi di intrusione, una sorta di controllo di vicinato spontaneo per avvisarsi reciprocamente. Le segnalazioni e i video sono stati trasmessi ai Carabinieri, ai quali i cittadini chiedono un rafforzamento dei controlli nelle ore serali e notturne in tutto il quartiere. C’è anche chi, esasperato dal ripetersi degli episodi, starebbe valutando insieme ad altri residenti la possibilità di sostenere i costi di un servizio di vigilanza privata durante la notte.