La protesta dei tifosi

Allo stadio scritte di contestazione contro il patron del Seregno

Il sindaco, Alberto Rossi: "Questo non è tifo, è vandalismo. Da queste forme di contestazione non mi pare possa nascere nulla di buono"

Allo stadio scritte di contestazione contro il patron del Seregno
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A Seregno cresce la rabbia dei tifosi per la difficile situazione della società di calcio del patron Fabio Iurato, che rischia seriamente di non iscriversi al prossimo campionato di serie D. Numerose le scritte di protesta apparse allo stadio Ferruccio, nelle ultime ore. Il sindaco Rossi su Facebook ha criticato duramente la modalità della protesta.

Scritte di contestazione contro il patron del Seregno

Fra giovedì e ieri, venerdì 30 giugno, diverse pareti dello stadio Ferruccio sono state imbrattate con scritte di contestazione all'indirizzo del patron del Seregno Calcio, Fabio Iurato. La società azzurra attraversa un difficilissimo momento per problemi economici e rischia seriamente di non iscriversi alla serie D. I supporters azzurri, senza mezzi termini, invitano il proprietario romano, Fabio Iurato, ad andarsene.

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Il sindaco critica la forma di protesta

Sul delicato momento del Seregno Calcio è intervenuto anche il sindaco, Alberto Rossi, con un messaggio pubblicato sui canali social. "Capisco lo sconforto, capisco anche la rabbia, ma non è certo questo il modo - scrive il primo cittadino - Seguo come tanti con grande attenzione la situazione del 1913 Seregno Calcio, che pare proprio viva un momento difficile, con prospettive molto incerte per il futuro. Comprendo l’amarezza dei tifosi, è anche la mia. Ero lì in mezzo a loro nelle ultime due partite in casa in cui ci giocavamo la permanenza in D". Rossi ha aggiunto che interverrà in prima persona con l'Amministrazione "nella malaugurata ipotesi" in cui si renda necessario "per quanto è nelle possibilità e nei poteri".

"Questo non è tifo, è vandalismo"

Il sindaco ha duramente contestato le modalità della protesta,  le scritte con la vernice spray allo stadio: "Fa solo del male alla nostra città e non aiuta in alcun modo a risolvere una situazione complessa. Imbrattare il nostro stadio, in cui tra l’altro vivono e praticano le loro attività anche altre società di altri sport, dall’atletica alla boxe, non ha alcun senso. Serve un minimo di responsabilità nel prendersi cura delle cose di tutti: questo non è tifo, è vandalismo. E non ha senso che l’intervento del Comune in questa vicenda sia spendere soldi per ripristinare tutti i muri dello stadio. La storia e la passione calcistica di Seregno meriterebbero situazioni diverse, ma non meritano nemmeno queste forme di contestazione, dalle quali non mi pare possa nascere nulla di buono".

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