Scritte contro Salvini e incitamento alla violenza

Ancora scritte contro Salvini e incitamento alla violenza. Monza di nuovo deturpata. E questa volta è toccato a un edificio scolastico

Scritte contro Salvini e incitamento alla violenza
Monza, 19 Dicembre 2018 ore 11:52

Scritte contro Salvini e incitamento alla violenza. Monza di nuovo deturpata. E questa volta è toccato a un edificio scolastico.

Il fatto

Ancora scritte contro Salvini. Questa volta, dopo la vetrina di un negozio del centro, è toccato a una facciata del polo scolastico superiore di via Pellettier dove ci sono le sedi del Liceo “Frisi” e dell’Istituto “Mosè Bianchi”. Anche in questo caso le scritte, fatte ancora con bombolette spray rosse, sono all’indirizzo del ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Con un linguaggio non certo da educanda del Collegio delle suore Orsoline o dei cortili dei College di Oxford. Anche questa volta le firma è quella di Monza Antifa.

Il messaggio a città e Amministrazione

A qualche centimetro di distanza dalle scritte rivolte al leader della Lega, sempre in rosso compare un’altra scritta che sembra decisamente rivolta alla città e quanti si adoperano, compresa l’Amministrazione comunale, per la sua pulizia. Da un’altra parte della facciata campeggia un’altra frase, scritta questa volta con una bomboletta spray nera, con un messaggio eloquente e di chiaro incitamento all’odio.

Città continuamente deturpata

Le scritte di via Pellettier seguono a ruota quelle fatte in via Manzoni, oltre al deturpamento del monumento ai Caduti in piazza Trento e alle scritte contro i militari dell’esercito comparse settimana scorsa sul piazzale della stazione sul lato del Binario 7. Nei giorni questi episodi erano stati condannati dalla segreteria cittadina della Lega, dall’assessore alla Sicurezza, Federico Arena e dal consigliere comunale Federica Mosconi. Una condanna alle frasi contro l’esercito era arrivata anche dalla parlamentare di Fratelli d’Italia, Paola Frassinetti.

Vandali di nuovo all’attacco

Sta di fatto che, al di là del destinatario politico o delle forze dell’ordine, quello delle scritte in città su edifici pubblici o privati sta tornando a essere, assieme a quello dei vandalismi, un grave problema per la città. Lo stesso sindaco Dario Allevi ha più volte ammesso che ogni mattina lui e i suoi colleghi assessori si trovano aggiornati dai cittadini come di fronte a un vero e proprio bollettino di guerra.

 

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