Urbanistica

Semplificare e incentivare: in arrivo la variante al pgt a impatto zero

Soddisfatto l'assessore alle politiche del territorio Marina Sassoli: "Grande risultato"

Semplificare e incentivare: in arrivo la variante al pgt a impatto zero
Monza, 31 Ottobre 2020 ore 15:54

Semplificare le norme in materia urbanistica e incentivare il recupero delle aree dismesse con interventi di qualità. E’ quanto si è prefissata la Giunta monzese che ieri, venerdì 30 ottobre 2020, ha approvato la proposta di revisione per la variante normativa al Piano Generale del Territorio.

Semplificare e incentivare

Semplificazione delle norme, ma non solo. E’ stata introdotta anche la flessibilità in tema di destinazioni d’uso per cercare di facilitare gli interventi di recupero, nonché una normativa più snella per l’attuazione delle nuove infrastrutture, a partire dal tracciato del prolungamento della Linea 5.

Il tutto senza modificare la capacità edificatoria prevista dallo strumento in vigore.

Rigenerazione urbana

La rigenerazione urbana passerà attraverso l’incentivazione del recupero delle aree dismesse e, in generale, del patrimonio edilizio vetusto esistente in città.

Per questo l’obiettivo è quello di scegliere gli interventi che puntino al miglioramento ambientale, con la rinaturalizzazione di aree già consumate, l’incremento di superficie permeabile e un aumento dell’indice di nuova piantumazione.

Attrarre investimenti

Sul fronte economico si cercherà di attrarre investimenti grazie all’abbandono degli elementi di rigidità e prescrittività dell’attuale piano, ma anche attraverso la flessibilità delle destinazioni d’uso e il rilancio delle attività produttive.

Mobilità e servizi

Passando alla mobilità e ai servizi, la Giunta ha voluto rivolgere l’attenzione alla compatibilità delle infrastrutture di rilevanza regionale come il prolungamento della mm5, alle opere a favore della collettività legate agli interventi ambientali inseriti nell’elenco “Le città nella città” e alla libera insediabilità dei servizi di interesse collettivo su tutto il territorio comunale.

“Questo è senza dubbio l’elemento più ambizioso e innovativo della variante – ha fatto sapere l’assessore alle Politiche del Territorio Martina Sassoli – Per la prima volta si introduce uno strumento di urbanistica partecipata, prevedendo la possibilità di indicare annualmente le priorità di intervento nel proprio quartiere anche da parte delle Consulte”.

Questi interventi potranno dunque essere realizzati direttamente dai privati che intendano fruire dei bonus previsti dalla nuova normativa, in termini di volumetrie e di dotazione a servizi.

“Il cuore di questa riforma affonda nella volontà di continuare e formalizzare la partnership pubblico privata, attraverso cui è stato possibile realizzare diversi interventi di straordinaria importanza per la città. Per questo siamo soddisfatti del risultato ottenuto: una variante a impatto zero dal punto di vista volumetrico”.

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