L'operazione

Senza permesso di soggiorno, occupavano un casolare e rubavano la corrente: arrestati

Nei guai due marocchini: uno è stato rimpatriato, all'altro è stato notificato un nuovo decreto con l’intimazione a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni

Senza permesso di soggiorno, occupavano un casolare e rubavano la corrente: arrestati

Occupavano abusivamente un casolare abbandonato e per non rimanere al buio si erano allacciati abusivamente alla rete di illuminazione pubblica. Due marocchini senza permesso di soggiorno e già noti alle forze dell’ordine sono stati arrestati a Muggiò.

La scoperta

E’ successo nel pomeriggio del 15 gennaio. I Carabinieri della stazione di Muggiò, con il supporto della Compagnia di Desio e delle unità cinofile del Nucleo di Casatenovo, hanno effettuato un controllo in via Montegrappa dove, all’interno di un casolare in stato di abbandono, hanno trovato due cittadini di origine marocchina, rispettivamente di 38 e 44 anni, entrambi senza fissa dimora, irregolari sul territorio nazionale e già noti alle forze dell’ordine.
I due sono stati tratti in arresto in flagranza per furto aggravato, in quanto avevano effettuato un allaccio abusivo alla rete di illuminazione pubblica, sottraendo energia elettrica per alimentare i locali impropriamente occupati. L’accertamento è stato eseguito con la collaborazione del personale tecnico della società di distribuzione elettrica.

Il decreto di espulsione

Nel corso della perquisizione, il 44enne è stato trovato in possesso di circa 6 grammi di hashish, sequestrati dai Carabinieri. Lo stesso è stato segnalato alla Prefettura di Monza e della Brianza per uso personale di sostanze stupefacenti.
Entrambi sono stati inoltre deferiti in stato di libertà per danneggiamento, occupazione abusiva e violazioni della normativa sull’immigrazione: il 44enne per l’inosservanza di un ordine di allontanamento e il 38enne per la mancata ottemperanza a un decreto di espulsione.

Informata la Procura della Repubblica di Monza, il Pubblico Ministero di turno ha disposto il giudizio direttissimo. Gli arresti sono stati convalidati e, all’esito dell’udienza, il giudice ha emesso il nulla osta per l’espulsione. Il 44enne è stato rimpatriato in Marocco, mentre al 38enne è stato notificato un nuovo decreto con l’intimazione a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.