Il personaggio

Senz’R, il rapper brianzolo che ha tolto le “erre” dai suoi testi

Davide Santamaria, 28 anni di Usmate Velate, è la nuova sensazione del rap nostrano: ha preso un difetto di pronuncia e lo ha trasformato in un vero marchio di fabbrica

Senz’R, il rapper brianzolo che ha tolto le “erre” dai suoi testi
Cronaca 25 Novembre 2020 ore 17:17

Ha preso il suo punto debole, la cosiddetta «erre moscia» e l’ha trasformata in un suo marchio di fabbrica. Come? Eliminandola dai testi delle sue canzoni. Non certo uno scherzo se di mestiere fai il rapper. Non è dunque un caso che Davide Santamaria, 28enne di Usmate Velate, sia meglio conosciuto come Senz’R, nome d’arte che interpreta alla perfezione il suo modo di fare musica, sia nella forma che nella sostanza.

Senz’R, il rapper che ha tolto le “erre” dai suoi testi

Nelle scorse settimane, seppur virtualmente, lo abbiamo incontrato ed è stato proprio lui a raccontarci la sua storia. Dalla A alla… R.

«Ho scelto di utilizzare questo soprannome perché mi rappresenta – spiega l’artista, nuova sensazione del panorama brianzolo – Hanno iniziato a chiamarmi così alle medie, un po’ per prendermi in giro, ma poi con il tempo l’ho ci ho fatto l’abitudine, fino ad adottarlo in maniera definitiva. Tanto che oggi praticamente nessuno mi chiama più Davide».

In paese Senz’R non è solo nato e cresciuto, ma anche mosso i primi passi nel mondo del rap, imparando dai più grandi e mettendosi praticamente subito “in proprio” scrivendo testi tutti suoi.

Non ci sono “erre” in musica

Nessun problema sulla carta, ma al microfono le cose cambiano. Colpa di quel difetto di pronuncia, detto rotacismo, che crea più di qualche grattacapo a Senz.

«Mi accorgevo che non funzionava, a causa del mio difetto di pronuncia le parole non avevano lo stesso impatto che volevo dare, quindi ho preso una decisione drastica: eliminare del tutto le erre dai miei testi – spiega ancora il rapper – Inizialmente non è stato per nulla facile anche perché il rap prevede ritmi musicali serrati, veloci e l’espressione in questo genere è tutto. Poi con il tempo ci ho fatto il callo, tanto che adesso, quando scrivo, il mio cervello pensa ed elabora escludendo a priori la consonante incriminata».

Una peculiarità che rende Senz un artista praticamente unico nel suo genere, avendo peraltro ha il grande merito di essere riuscito a trasformare un limite nel marchio di fabbrica del proprio stile. E che stile.

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