Cronaca
Operazione

Sequestrati 440 km di cavi elettrici non sicuri

I cavi avrebbero potuto coprire la distanza tra Milano e Trieste

Sequestrati 440 km di cavi elettrici non sicuri
Cronaca Vimercatese, 30 Ottobre 2021 ore 09:43

Oltre 440 chilometri di cavi elettrici e circa 2mila adattatori non conformi agli standard di sicurezza sequestrati: è il bilancio dell'operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Monza e di Bergamo

Il sequestro dei cavi elettrici

L'operazione dei militari dei Comandi Provinciali di Monza e Bergamo rientra nell’intensificazione del controllo economico del territorio ai fini del contrasto all’importazione e alla vendita di beni non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea e ha portato all'individuazione e al sequestro di  migliaia di prodotti elettrici non sicuri.
L’attività, originata dallo sviluppo di elementi informativi segnalati dalla Componente speciale della Guardia di Finanza in materia di tutela del Mercato dei Beni e dei Servizi, ha interessato quattro società gestite da cittadini di etnia cinese, tutte ubicate presso lo stesso stabile industriale in Brianza, destinato per circa 10.000 metri quadrati a magazzino centralizzato.
A conclusione  delle investigazioni e dell’esame dei documenti effettuato sul posto dai Finanzieri dei Nuclei di Polizia Economico - Finanziaria di Monza e Bergamo, le Fiamme Gialle hanno scoperto, stoccate in magazzino, oltre 3.700 bobine per un totale di 444.000 metri di cavo elettrico (in grado di coprire ad esempio una distanza tra Milano e Trieste) e circa 2.000 apparecchi (catalogati come adattatori
elettrici) privi della marchiatura “CE” e della prescritta dichiarazione di conformità “UE”, accertandone altresì la detenzione per l’immissione sul mercato, anche attraverso la grande distribuzione organizzata.

Le conseguenze

L’individuazione dell’intero stock di materiale elettrico non conforme - potenzialmente pericoloso per la salute e l’incolumità dei cittadini anche in considerazione della sua natura e per l’utilizzo a stretto contatto con la persona e, come tale, sequestrato in via amministrativa - ha consentito l’applicazione di sanzioni  di cospicua entità, con contestuale segnalazione dei rappresentanti legali delle società alla Camera di Commercio di Milano, Monza e Lodi.

L’azione di servizio rientra nell’ormai consolidato ampio piano di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale programmato dalla Guardia di Finanza, a testimonianza dell’impegno quotidianamente profuso dai Reparti del Corpo a tutela dei consumatori e di un mercato sano e competitivo.

 

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