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Veduggio

Sequestrati cocaina e un altro machete: la Polizia locale dichiara guerra ai pusher

Continuano i controlli nella zona di spaccio a ridosso della Valassina

Sequestrati cocaina e un altro machete: la Polizia locale dichiara guerra ai pusher
Cronaca Caratese, 03 Marzo 2021 ore 09:07

I pusher non mollano, lo stesso la Polizia locale. Martedì gli agenti - come già fatto nelle scorse settimane e come si continuerà a fare nelle prossime - sono tornati in via Verdi a Veduggio con Colzano, a ridosso dell’uscita della Valassina verso Milano, lungo la ciclopedonale che porta a Nibionno. E’ lì, nella zona boschiva, che gli spacciatori attendono i clienti. Alla vista delle divise, il pusher presente in quel momento se l’è data a gambe levate, lasciando dietro di sè un machete e una busta di cocaina, probabilmente pronta per la vendita: quasi otto grammi il peso dello stupefacente sequestrato (7,9 per la precisione).

Bivacco per la droga

I vigili non si sono fermati, hanno continuato le ricerche all’interno dell’area, trovando tende, residui di falò e diversi involucri di cellophane utilizzati e lasciati vuoti: segni evidenti di come gli spacciatori bivacchino da mattina a sera in attesa dei clienti che, utilizzato la superstrada, raggiungono con facilità il punto di scambio veduggese. Uno dei tanti della Ss36: lo ha dimostrato la lunga lista di operazioni messe a segno dalle forze dell’ordine nel corso degli anni.

Zona di spaccio

Di prove dell’attività di spaccio in zona Tremolada ormai gli agenti guidati dal comandante Fabio Gazzaniga ne hanno raccolte diverse. Solo due settimane fa, era lunedì 8 febbraio, un ventenne era stato inseguito e bloccato dagli agenti Luca Curci e Francesco Sansone. Con lui aveva un machete con lama da 55 centimetri e un pugnale delle linea «Rambo», replica estremamente dettagliata di quello utilizzato dal celeberrimo personaggio interpretato da Sylvester Stallone. Il ragazzo, casa a Inverigo, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, era stato denunciato a piede libero ai sensi dell’articolo 4 della Legge 110 del 1975, quindi per porto di arma impropria. Quattro giorni più tardi, nello stesso luogo, un altro giovane era scappato davanti alle divise, abbandonando nel prato un coltello: sequestrato, sulla lama erano state rinvenute tracce di hashish.

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