Cronaca

Sequestrato a Limbiate un impianto di trattamento rifiuti VIDEO

Nell'impianto vi erano 600 tonnellate di rifiuti speciali. Una 58enne è stata denunciata.

Sequestrato a Limbiate un impianto di trattamento rifiuti VIDEO
30 Settembre 2020 ore 10:13


I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Milano, grazie al supporto dei militari della Compagnia di Desio, hanno individuato un impianto di trattamento rifiuti potenzialmente pericoloso in provincia di Monza e Brianza.

Sequestrato in Brianza un impianto di trattamento rifiuti

Nel corso delle verifiche e dalla visione della documentazione è emerso che tale azienda, seppur autorizzata ai trattamento dei rifiuti, stava operando in violazione delle prescrizioni e i difformità delle relative concessioni ambientali.

Pertanto, ad esito degli accertamenti, i Carabinieri del N.O.E di Milano hanno sequestrato l’intero impianto dove vi erano accantonati circa 600 tonnellate di rifiuti costituiti principalmente da imballaggi misti, materiali inerti, carta da macero e rottami ferrosi, unitamente ad un autocarro, due rimorchi e quattro mezzi meccanici utilizzati per la movimentazione e lo stoccaggio dei rifiuti, il tutto per un valore complessivo stimato di circa 2000.000,00 euro.

Denunciata una 58enne

Gli accertamenti svolti hanno permesso poi di risalire anche all’amministratore dell’azienda – una donna 58enne residente in provincia di Milano – che veniva denunciata all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuta responsabile di “attività di gestione dei rifiuti non autorizzata” e “violazione delle autorizzazioni in materia ambientale”.
Nel contempo, è stato imposto al proprietario di provvedere, entro le prossime settimane,
al ripristino dei luoghi ed a rimuovere e smaltire i rifiuti eccedenti inviandoli a recupero
presso impianti autorizzati.

Nel corso delle attività di controllo i militari del N.O.E. hanno altresì proceduto a contestare
anche violazioni penali ed amministrative in ordine sia alla normativa antincendio che sulla
protezione dai rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti a causa della mancata richiesta
del rilascio della certificazione antincendio nonché della omessa sottoposizione ai controlli
radiometrici del materiale ferroso trattato dall’azienda.

Indagini ancora in corso

Le indagini dei Carabinieri del N.O.E. di Milano sono tuttora in corso, su delega del
Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Dott. Francesco V.N.
De Tommasi, non potendosi escludere che tale azienda abbia smaltito significativi
quantitativi di rifiuti speciali in eccesso rispetto alle reali capacità di gestione.

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