Sequestro da un milione di euro al capo ultrà del Milan

Prima applicazione in Lombardia di un provvedimento simile per un esponente del tifo organizzato.

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Nuovi guai per Luca Lucci, capo ultrà del Milan già finito nel mirino della Questura per questioni di spaccio.

Nuovi guai per Luca Lucci

Nell’ambito dell’attività di prevenzione delle commistioni tra mondo ultras e criminalità organizzata, la Divisione anticrimine della Questura di Milano ha eseguito un provvedimento di sequestro ai danni del noto esponente della curva rossonera.

Formalmente è un elettricista

Gli accertamenti svolti dagli inquirenti hanno permesso di accertare come Lucci, formalmente di professione elettricista, traesse le sue principali fonti di sostentamento dal traffico di stupefacenti.

Il “tesoretto”

E’ così scattato il sequestro di un complesso immobiliare di recentissima costruzione, due piani con autorimessa, e di un’audi Q5, di alcuni conti correnti e della gestione di un locale pubblico, luogo storico di ritrovo del tifo organizzato milanista, il Clan 1999 di Sesto San Giovanni. Il valore del sequestro è di circa un milione di euro ed è la prima applicazione in Lombardia di una misura di prevenzione patrimoniale a un esponente del tifo organizzato.

La foto con Salvini

Il volto di Lucci, in molti lo ricorderanno, era diventato noto a tutta Italia a seguito di una fotografia che lo ritraeva insieme al ministro dell’Interno Matteo Salvini (da sempre tifoso del Milan) durante la festa per i cinquant’anni della curva rossonera andata in scena lo scorso inverno all’Arena civica di Milano. Ne era nata un’aspra polemica politica, durante la quale il vicepremier aveva preso le distanze dall’esponente della curva.

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