Seregno: il sindaco “cancella” il gladio in cimitero

Rimossi il gladio e la Preghiera del Legionario sopra la lapide che ricorda le vittime della Rsi, lo ha deciso il primo cittadino con un'ordinanza in data 2 novembre

Seregno: il sindaco “cancella” il gladio in cimitero
02 Novembre 2016 ore 12:13

Mercoledì 2 novembre rimossi il gladio e la Preghiera del Legionario dalla lapide che in cimitero commemora i caduti della Repubblica Sociale Italiana, posizionata un anno fa non senza polemiche. Lo ha deciso il sindaco, Edoardo Mazza, che ha emesso un’apposita ordinanza: sì al ricordo dei defunti della Rsi ma nessuna propaganda a una ideologia sbagliata, il pensiero del primo cittadino. La piastra in metallo con il gladio e la preghiera era stata collocata soltanto pochi giorni fa, ad opera dello studioso Norberto Bergna.  

Durante la scorsa estate il simbolo che richiama alla Rsi – dopo veementi polemiche politiche e manifestazioni di protesta – era misteriosamento scomparso, peraltro senza mai sapere chi fisicamente lo avesse cancellato. “Non c’è nessun intento polemico, non vogliamo offendere nessuno e speriamo che nessuno si senta offeso – aveva dichiarato al nostro Giornale lo stesso Bergna, pochi giorni fa – La lapide ricorda i morti, che fino a un anno fa non avevano nemmeno un luogo dove i loro cari potessero ricordarli e portare un fiore”. Poi l’intervento del Comune e l’ennesima rimozione dalla lapide commemorativa.

 

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