Cronaca

Seregno 'ndrangheta e corruzione, scarcerato il costruttore Lugarà

Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Milano, dopo la richiesta dei legali dell'imprenditore arrestato il 26 settembre

Seregno 'ndrangheta e corruzione, scarcerato il costruttore Lugarà
Cronaca Seregnese, 20 Ottobre 2017 ore 12:10

Seregno, dopo gli arresti nell'inchiesta su 'ndrangheta e corruzione scarcerato il costruttore 64enne Antonino Lugarà

La decisione del Tribunale del Riesame di Milano

"Mancanza di gravi indizi di colpevolezza". E' la motivazione con la quale il Tribunale del Riesame di Milano, giovedì, ha scarcerato il costruttore Antonino Lugarà, arrestato il 26 settembre scorso per corruzione (a destra nella foto con l'ex consigliere Stefano Gatti). Il Tribunale ha così accolto la richiesta del legale dell'imprenditore calabrese, Luca Ricci. Nella maxi inchiesta delle Procure di Milano e Monza era accusato di aver procurato voti al candidato sindaco del centrodestra, Edoardo Mazza, nelle elezioni comunali del 2015 in cambio dell'approvazione di un piano urbanistico per la costruzione di un supermercato su un'area dismessa di via Valassina.

Dal carcere di Monza era stato trasferito in un ospedale

Nei giorni scorsi Antonino Lugarà, ritenuto dagli investigatori uomo vicino agli ambienti della 'ndrangheta, era stato trasferito dal carcere di Monza in una struttura ospedaliera destinata ai detenuti a causa delle sue precarie condizioni di salute. Il Gip di Monza, Pierangela Renda, aveva invece negato gli arresti domiciliari come richiesto dal suo avvocato per incompatibilità con il regime carcerario. Nelle scorse ore la decisione del Tribunale del Riesame di Milano.

Ex sindaco ed ex consigliere ancora ai domiciliari

Per la stessa vicenda giudiziaria sono tuttora agli arresti domiciliari l'ex sindaco, Edoardo Mazza (al quale il Gip ha negato la possibilità di lavorare nel suo studio legale) e l'ex consigliere comunale Stefano Gatti, già amministratore di diverse società di Antonino Lugarà. Per tutti l'accusa è di corruzione. Indagati per abuso d'ufficio gli ex assessori Giacinto Mariani, Gianfranco Ciafrone e due dipendenti comunali dell'ufficio Tecnico con interdizione dai pubblici uffici.

 

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