Seregno: omaggio ai repubblichini (e contestazione)

Trenta persone in cimitero per ricordare i caduti seregnesi, al termine della cerimonia la protesta di un brianzolo

28 Aprile 2017 ore 12:49

Venerdì mattina, nell’anniversario della morte di Benito Mussolini,  una trentina di persone si sono ritrovate in cimitero per un omaggio floreale alla lapide che ricorda diciotto caduti seregnesi della Repubblica Sociale Italiana. Al grido di “camerati, attenti”, Norberto Bergna ha deposto una corona sulla lapide e sottolineato il senso della semplice cerimonia. “Chiediamo il diritto di poter ricordare i caduti sotto le insegne della Rsi e dire come sono morti. Per noi il 25 aprile è un giorno di lutto e non di festa, noi ricordiamo i nostri morti senza togliere nulla agli altri”. Fra i presenti anche Salvatore Casto del Movimento nazionale per la sovranità, alcuni rappresentanti di Forza Nuova Brianza e un rappresentante del “Comitato nazionale ricerche e onoranze caduti Rsi”.

In cimitero anche un contestatore

Al termine della cerimonia di omaggio ai caduti della Repubblica sociale italiana, un brianzolo ha contestato la manifestazione alla lapide, già imbrattata diverse volte nei mesi scorsi: “I morti sono morti, d’accordo, ma è molto differente – ha commentato l’isolato contestatore – Un ricordo personale dei parenti è giusto, ma glorificarli in questo modo non mi va bene”. Dopo qualche momento di tensione, i presenti si sono allontanati.

 

 

I dettagli della notizia e le foto sul Giornale di Seregno in edicola da mercoledì 3 maggio.

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