Cronaca
L'indagine dei Carabinieri

Sette arresti per furti in esercizi commerciali commessi anche in Brianza

Il sodalizio criminale agiva con un modus operandi collaudato e ben rodato nel tempo, dimostrando particolare spregiudicatezza ed esperienza criminale.

Cronaca Vimercatese, 20 Ottobre 2022 ore 13:15

Sette soggetti di nazionalità rumena (due tratti in arresto, gli altri cinque al momento risultano irreperibili poiché rientrati nel paese d'origine) sono stati arrestati nel corso della mattinata di oggi, giovedì 20 ottobre, in quanto ritenuti responsabili del reato di associazione finalizzata alla commissione di furti aggravati, commessi nelle province di Milano, Novara, Verbania, Bergamo e Monza Brianza (in quest'ultimo caso i furti sono stati commessi in esercizi commerciali di Desio e Cornate d'Adda).

Sette arresti per furti in esercizi commerciali

A dare esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Milano sono stati i Carabinieri della Sezione Operativa del NOR della Compagnia di Corsico unitamente alla Stazione di Cornaredo.

Tutto è iniziato dai furti a Cornaredo

Il provvedimento scaturisce dall’attività investigativa avviata dalla Sezione Operativa del NOR della Compagnia di Corsico assieme alla Stazione di Cornaredo nel mese di febbraio del 2022, a seguito di una serie di cinque furti commessi, con lo stesso modus operandi, in danno di bar-tabaccherie site sul territorio comunale di Cornaredo. Furti commessi nel mese di novembre 2021 e nella prima metà di gennaio 2022.

Le indagini

Dalle indagini condotte è stato accertato che gli appartenenti al sodalizio erano inseriti stabilmente ed in via continuativa in un gruppo criminale dedito alla commissione seriale di furti, e connotato da particolare professionalità e mobilità nelle aree di Milano e delle province limitrofe.

Modus operandi

Il sodalizio criminale agiva con un modus operandi collaudato e ben rodato nel tempo, dimostrando particolare spregiudicatezza ed esperienza criminale nello specifico settore e  ricorrendo anche ad accurati escamotage per eludere le tradizionali attività investigative della Polizia Giudiziaria (applicazione targhe rubate poco prima dei furti, studio ed analisi preventiva degli obiettivi).

Ricostruiti 39 episodi

Nel complesso le attività investigative, hanno permesso di ricostruire ed attribuire agli indagati ben 39 episodi delittuosi, suddivisi tra 14 furti commessi in Bar-Tabacchi e Sale Slot, dove venivano asportati tabacchi, gratta e vinci, soldi in contanti e slot machine con gettoniere; 16 furti di targhe applicate sulle autovetture usate per i furti (solitamente asportate da autovetture dello stesso modello); 9 furti di veicoli (autovettura e furgoni).

La refurtiva piazzata nel mercato nero

La refurtiva, il cui valore si aggira intorno al mezzo milione di euro, veniva piazzata sul mercato nero mediante contatti fiduciari in parte sul territorio milanese e parte recapitata in Romania al fine di monetizzare attraverso la vendita operata da rispettivi famigliari.

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