Seveso, anche Forza Nuova contro il sacco blu

Nel mirino le lettere inviate a 1700 famiglie

Seveso, anche Forza Nuova contro il sacco blu
Cronaca 25 Ottobre 2017 ore 18:54

Non si placa a Seveso la polemica legata al sacco blu. Dopo le lamentele di alcuni cittadini e del Codacons, in merito alle lettere spedite dal Comune a 1700 famiglie, ree di non aver ancora esposto un solo sacco, anche Forza Nuova dice la sua, criticando l’operato dell’Amministrazione.

Sanzioni future per chi non espone

A parlare è Paolo De Bortoli, coordinatore cittadino: “Il Comune manda ben 1700 lettere ai cittadini dubitando della loro raccolta differenziata e minacciando che, se entro la fine dell’anno non verranno esposti sacchi blu, i cittadini stessi verranno sanzionati nella prossima bolletta con un numero di sacchi corrispondente a quello della categoria di appartenenza”. E se in futuro non verranno esposti i sacchi? “Nella lettera si sottolinea che gli uffici comunali effettueranno accertamenti specifici e attribuiranno sanzioni. La realtà è che i cittadini sono stufi”.

Per Forza Nuova è un grande paradosso

“Prima si vantano di aver raggiunto l’80 per cento di differenziata, portando Seveso tra i migliori Comuni in Italia ed in Europa – prosegue De Bortoli – e ci informano che, nel fare correttamente la differenziata, si può fare quasi a meno del sacco blu. Però i cestini del paese straboccano e ci sono innumerevoli discariche ai cigli delle strade”. Un problema è anche il costo dei sacchi: “Se non si mettono fuori si rischiano sanzioni ma se ne metti fuori troppi paghi 2,50 euro a sacco. Credo che l’Amministrazione debba porsi qualche domanda e dare risposte ai cittadini inferociti”.

L’invito al sindaco Paolo Butti

Un sistema che, per Forza Nuova, non punisce chi di dovere: “Ai cittadini sono rimaste minacce e immondizia sparsa per tutto il territorio. Il rispetto per l’ambiente e il buon senso sono alla base di una società civile, ma introducendo normative di questo tipo non si condannano coloro che mancano di educazione e senso civico”. Ecco allora l’invito al sindaco Paolo Butti e alla Giunta: “Li invito a rivedere la tassa sui rifiuti, tralasciando lettere di minaccia e spiegando come può una persona sola produrre un sacco blu al mese se la raccolta viene fatta in maniera spasmodica”.

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