Seveso, scuola Toti: genitori con gli striscioni nel primo giorno alla Da Vinci

Le quattro classi quinte hanno iniziato oggi il loro ultimo anno nel distaccamento. Proseguono le polemiche con l'Amministrazione comunale.

Seveso, scuola Toti: genitori con gli striscioni nel primo giorno alla Da Vinci
Seregnese, 12 Settembre 2019 ore 15:41

Seveso, scuola Toti: per le quinte inizia l’avventura nel distaccamento alla Da Vinci. Le quattro classi hanno iniziato oggi il loro ultimo anno scolastico: genitori presenti con alcuni striscioni.

In pullman alla Da Vinci

Questa mattina alle 8.30 nel parcheggio della scuola Enrico Toti di Baruccana uno scuolabus ha portato i bambini delle classi quinte fino alla scuola secondaria Da Vinci di Seveso, dove sono stati ricollocati. Il caso legato al plesso Toti ha animato l’estate sevesina, con i genitori che a inizio maggio si erano presentati in Consiglio comunale per chiedere di essere ascoltati e con un ulteriore Consiglio comunale aperto dove non erano mancate le polemiche. La decisione era stata poi presa con la creazione di un distaccamento alla Leonardo Da Vinci, scuola secondaria frequentata anche da alunni delle superiori (Istituto Milani). E così gli studenti baruccanesi hanno iniziato l’avventura nelle nuove aule.

Genitori con striscioni

I genitori, che in questi mesi hanno più volte affrontato l’Amministrazione, si sono presentati a scuola in maniera pacifica, accogliendo i bambini e portando striscioni con le scritte “Benvenuta Toti” e “Benvenuti ragazzi”, ma anche con “Nel calcio il var, nella scuola il Tar… e la politica al bar”. Le polemiche con la Giunta non si fermano. “Fortunatamente i bambini sono stati collocati al piano terreno e non al secondo piano, nelle vecchie aule riservate alla Collodi. Aule che fortunatamente sono state imbiancate e sistemate, anche se in realtà ci è sempre stato detto che i lavori alla Da Vinci non erano necessari”. Proseguono mamme e papà: “Non contestiamo il fatto di fare ogni giorno il tragitto Baruccana-Seveso, ma la mancanza di chiarezza e di risposte. Ci è stato detto che non si sarebbe speso nulla per il trasporto e per i lavori, quando non è così, mentre alla Toti sarebbe bastato spendere 6mila euro per allargare una porta e mettere a norma l’aula mancante. Stiamo poi attendendo nuove risposte: i problemi legati ai turni in mensa o le responsabilità dei bimbi quando sono sullo scuolabus. I bambini poi potranno usare biblioteca e aula d’informatica solo in accordo con la Collodi. Poche cose, insomma, ci appaiono chiare”.

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