Sfiducia al sindaco, i 5 Stelle fanno quadrato e la respingono

Ennesimo scontro in Consiglio a Vimercate sulla vicenda Grossi.

Sfiducia al sindaco, i 5 Stelle fanno quadrato e la respingono
Vimercatese, 21 Novembre 2018 ore 10:19

Sfiducia al sindaco respinta dalla maggioranza. Il Movimento 5 Stelle “salva” Francesco Sartini. Tutto secondo previsioni, tensioni comprese, a Vimercate durante la seduta del Consiglio comunale di ieri sera, martedì. All’ordine del giorno un documento presentato dalle forze di opposizione (Pd, Noi per Vimercate, Forza Italia e Vimercate futura) che chiedeva al Consiglio un voto di sfiducia nei confronti del primo cittadino pentastellato Sartini e contestualmente anche le dimissioni dei consiglieri di maggioranza Patrizia Teoldi (capogruppo) e Carlo Amatetti.

Il caso Grossi e la querela

Una richiesta che trae origine dalla decisione del gip del Tribunale di Monza di archiviare definitivamente la querela per diffamazione fatta lo scorso anno dall’allora assessore al Bilancio e alla Legalità Claudio Grossi (dimessosi un paio di mesi fa). Secondo il gip le opposizioni (e il Giornale di Vimercate che aveva dato conto delle accuse portate a Grossi dai capigruppo di minoranza  Cristina Bella, Alessandro Cagliani e Mariasole Mascia) dissero la verità in merito a due questioni riguardanti il raddoppio del compenso da assessore di Grossi e l’intenzione di affidare all’ong Transparency (al costo di 8mila euro per le casse comunali) una consulenza in materia di anticorruzione.

Il sindaco Sartini e i consiglieri di maggioranza, Teoldi e Amatetti su tutti, avevano difeso a spada tratta l’assessore, sostenendo che fosse stato infangato da accuse basate sul nulla. Teoldi aveva anche portato in Consiglio comunale un ordine del giorno che chiedeva al sindaco di tutelare l’onorabilità della città alla luce dell’attacco portato dalle opposizione all’allora assessore.

Ora, alla luce del pronunciamento del gip, le minoranze hanno chiesto la sfiducia al sindaco e un passo indietro dei due consiglieri.

Cagliani: “Siete violenti e pericolosi”

“Siete violenti e pericolosi – ha detto  in aula rivolgendosi ai 5 Stelle Alessandro Cagliani, primo firmatario della mozione di sfiducia al sindaco – Usate la querela come minaccia, a Vimercate come da altre parti, dove governate. E’ una modalità di agire che connota la vostra cultura politica. E anche quando un giudice vi dà torto, continuate a travisare la realtà. Lo stesso sindaco dopo l’inequivocabile pronunciamento del gip, che dice chiaramente che noi abbiamo detto la verità e voi avete mentito, continua a darci dei bugiardi e ci accusa di non essere degni di sedere in Consiglio. Abbiate la decenza di chiedere scusa alla città e fare un passo indietro per chiudere una vicenda triste”.

Mascia: “Voi fango su di noi”

“L’archiviazione e il contenuto del pronunciamento certificano che la verità l’abbiamo detta noi e che voi avete gettato fango su di noi – ha aggiunto la capogruppo Pd Mascia – Lo stesso gip ricorda che anche l’allora segretario comunale segnalò in Procura presunte irregolarità sulla procedura messa in atto per l’assegnazione della consulenza a Transparency”.

Biella: “Querela sul nulla che ci è costata molto

“Il giudice, non noi, certifica che la querela è stata costruita sul nulla e che noi, non l’assessore e non voi, dicevamo la verità. Abbiate almeno la decenza di chiedere scusa, che perché tutta questa vicenda ci è costata molto in termini anche economici”.

Compatta la reazione della maggioranza 5 Stelle che ha respinto sia la richiesta di sfiducia al sindaco che la richiesta di dimissioni dei due consiglieri.

Il sindaco: “Volete le scuse per la mia vittoria”

“Abbiamo più volte avuto modo di chiarire come stanno le cose – ha replicato il sindaco Sartini – Questo dibattito non mi appassiona per niente. Ancora una volta mi si chiede di fare un passo indietro e di porgere le scuse. Mi scuso con i cittadini peer aver fatto in questi due anni l’interesse della città. E mi scuso con le minoranze per aver vinto nel 2016 le elezioni”.

Teoldi : “Il gip non aggiunge nulla alla vicenda”

“Il giudice che ha archiviato la querela non ha aggiunto nulla alla vicenda. Dice, infatti, che i fatti descritti sono veri. E nessuno l’ha mai messo in dubbio. Il merito della questione, però, non riguarda i fatti, ma l’interpretazione distorta che i consiglieri di opposizione ne hanno dato per attaccare l’assessore”.

Amatetti: “Ennesima replica di uno spettacolo che ha stancato”

“Stasera assistiamo all’ennesima replica di uno spettacolo che ha stancato già al debutto – ha aggiunto Amatetti – Resto convinto che non i fatti descritti, su cui si è pronunciato il gip, ma le deduzioni fatte dai consiglieri di opposizione contro Grossi siano state diffamatorie”.

Maggioranza compatta, voto scontato

Dal canto loro le opposizioni hanno ribadito la richiesta di sfiducia al sindaco e le dimissioni dei due consiglieri. Entrambe le richieste sono state respinte a maggioranza.