Si ferma per una sosta a Cavenago: rapina da mezzo milione di euro ai danni di un camionista

Due banditi armati hanno assaltato un Tir carico di materiale informatico. Un uomo è stato fermato dai Carabinieri con parte della refurtiva.

Si ferma per una sosta a Cavenago: rapina da mezzo milione di euro ai danni di un camionista
Vimercatese, 17 Settembre 2020 ore 12:27

Mentre era in sosta a Cavenago per riposarsi è stato assaltato da due uomini mascherati, uno dei quali armato di pistola, e costretto a spostarsi nella zona industriale di Liscate, dove i complici li attendevano per svuotare il camion. Una rapina ben orchestrata, con un bottino da 550mila euro, andata in scena nella notte di martedì 15 settembre.

Rapina da mezzo milione al camionista

I due banditi, stranieri, sono entrati in azione a mezzanotte a Cavenago, dove l’autotrasportatore era in sosta all’esterno di uno stabilimento di logistica. Qui sono saliti sul mezzo e hanno intimato al camionista di prendere la A58 e dirigersi poi nella zona industriale di Liscate, dove li attendevano alcuni complici, che in poco tempo hanno svuotato l’autoarticolato, asportando diversi colli di materiale informatico, caricati su due furgoni, con i quali si sono dileguati. Rimasto solo sul luogo del misfatto, il trasportatore ha chiamato i Carabinieri.

Le ricerche

Immediatamente sono scattate le ricerche nelle zone limitrofe e attorno alle 8.45 i militari di Melzo hanno localizzato a Liscate un furgone sospetto con targa bulgara e lo hanno seguito sino a Novegro. Qui il malvivente, un 22enne rumeno senza fissa dimora, vistosi scoperto, ha tentato di scappare a piedi abbandonando il veicolo. La sua fuga è durata pochi metri, fino a quando non è stato raggiunto e fermato dai Carabinieri.

All’interno del furgone sono stati rinvenuti 347 pc portatili e 14 case. Al termine delle verifiche, è stato ricostruito che i prodotti informatici erano stati asportati nel corso della rapina ai danni dell’autotrasportatore in sosta a Cavenago Brianza. La refurtiva, del valore commerciale di circa 550.000 euro, è stata riconsegnata nella mattinata odierna alla società di informatica proprietaria del materiale. Il soggetto sottoposto a fermo per il reato di ricettazione è stato associato alla casa circondariale di San Vittore a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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