Raggiro sventato

Si finge “nipote” di una 79enne e tenta la truffa, arrestata dai Carabinieri

L'anziana ci era cascata, è stata la "vera" nipote a mandare all'aria i piani di una 30enne polacca che ha agito con dei complici.

Si finge “nipote” di una 79enne e  tenta la truffa, arrestata dai Carabinieri

Si finge “nipote” di una 79enne di Verano Brianza e tenta la truffa, i Carabinieri della Stazione di Carate Brianza arrestano una polacca di 30 anni, già nota alle Forze dell’ordine. L’accusa per la donna è di truffa di persona in concorso.

Sventato raggiro ai danni di un’anziana, arrestata 30enne  polacca

L’intervento dei militari è partito in seguito a una segnalazione telefonica di un raggiro pervenuta al Numero unico di emergenza 112. Giunti tempestivamente sul posto, i Carabinieri hanno identificato e arrestato la presunta responsabile, la quale era stata appena bloccata dalla nipote della vittima con l’ausilio di alcuni passanti, sventando in questo modo  il tentativo di truffa messo in atto pochi istanti prima ai danni dell’anziana zia, una 79enne residente a Verano Brianza.

La ricostruzione del tentativo di truffa

Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza al fine di delineare la dinamica dell’accaduto, hanno consentito ai militari di ricostruire i fatti. Nella tarda mattinata l’anziana era stata contattata telefonicamente da una sconosciuta che si era finta sua nipote. Simulando una grave emergenza economica in banca, con la collaborazione di un complice, che si era spacciato come direttore dell’istituto di credito, aveva chiesto urgentemente 50mila euro. Seguendo le istruzioni telefoniche, l’anziana, credendo di parlare effettivamente con la nipote, aveva aderito alla richiesta e poi consegnato a una finta “agente bancaria”, che si era presentata a casa sua, una busta contenente 9mila euro in contanti e gioielli in oro per un valore approssimativo di circa 10mila euro.

A mandare all’aria i piani dei truffatori è stata la “vera nipote”

A mandare all’aria i piani ai truffatori è stata la “vera” nipote, arrivata a casa dell’anziana proprio durante lo scambio. Intuita la truffa attuata ai danni della zia, ha perciò  interrotto l’azione delittuosa e ha inseguito a piedi per le vie del paese la finta emissaria bancaria, riuscendo a bloccarla. L’ha poi trattenuta fino al tempestivo arrivo dei Carabinieri, che, una volta verificato quanto accaduto, l’hanno dichiarata in stato di arresto. L’intera refurtiva è stata recuperata sul posto e restituita alla 79enne.

Arresto convalidato

In più, in seguito alla  perquisizione personale eseguita nei confronti della cittadina straniera, i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un telefono cellulare e l’ulteriore somma in contanti di 750 euro, ritenuta provento di attività illecita. La 30enne è stata dichiarata in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Monza, è stata condotta al Tribunale del capoluogo brianzolo, dove si è celebrata l’udienza di convalida dell’arresto, all’esito del quale il Giudice ha disposto nei confronti dell’arrestata l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. L’indagata è da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.