Si laurea a settant’anni con una tesi su Teodolinda

Il fascino di Monza e della sua storia ha soppiantato l'amore per gli antichi imperatori romani

Si laurea a settant’anni con una tesi su Teodolinda
Monza, 08 Maggio 2018 ore 17:02

La romana Laura Bisegna si è talmente appassionata alla storia di Monza che ha deciso di dedicare la sua tesi di laurea all’augusta sovrana longobarda

La romana e la monzese

Roma caput mundi? No, perlomeno non questa volta. Ad affascinare più di ogni altra cosa la romana Laura Bisegna, 70 anni e una vita spesa come impiegata amministrativa, è stata infatti la storia della regina Teodolinda, oggetto della tesi che nelle scorse settimane le ha fatto guadagnare una laurea in storia medievale.

“Ho scelto di iscrivermi all’università subito dopo la pensione, tre anni fa – ha raccontato sorridente Bisegna – Ho sempre avuto il pallino della storia, e volevo rincorrere quella passione che né i miei studi precedenti né il mio lavoro mi avevano mai permesso di seguire. E quando ho dovuto decidere su quale argomento sviluppare la tesi, ho optato per Teodolinda, una figura sulla quale c’è ancora oggi molto da scoprire, una sovrana illuminatissima, che ha avuto la capacità di guidare ben due re consorti relegandoli al ruolo di combattenti, e di tenersi per sé quello di politica».

L’incontro con Ghi Meregalli

Si dà il caso che Bisegna sia un’amica di ombrellone della celebre madrina della Rivisitazione storica monzese Ghi Meregalli. Entrambe sono infatti solite trascorrere le vacanze a San Benedetto del Tronto. Ed è stata proprio la signora di Monza, sotto il cielo agostano, ad accendere nella pensionata romana la passione per la bella longobarda mostrandole di volta in volta i frutti delle sue ricerche portate avanti in occasione della kermesse monzese.

La visita monzese

“Da lì al mio viaggio a Monza nello scorso giugno il passo è stato breve – ha continuato Bisegna – Volevo vedere con i miei occhi il corteo in costume, e cercare altri documenti utili alla tesi nella biblioteca civica di piazza Trento e Trieste. L’approccio con la città è andato oltre le mie aspettative: Monza è una città bellissima e la Rivisitazione, con i suoi colori e la fiumana di gente, davvero emozionante”.

A colpire la romana è stata soprattutto la partigianeria dei monzesi verso Teodolinda, quasi fosse una di famiglia. “Seguendo il corteo ho sentito parecchie persone decantarne con orgoglio le qualità umane e politiche, molto più di quanto non accada nella mia città, culla di re e imperatori” ha detto ancora.

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La romana e la Gloriosissima Regina Langobardorum

Il risultato di tanto studio è dunque uno scritto intitolato “Gloriosissima Regina Langobardorum, Teodolinda nel contesto del suo tempo”, discusso da Bisegna con Vito Loré, docente all’università «Roma Tre», nel quale la bella regina bavarese è indagata al pari dei più grandi della storia.

“A darle l’appellativo di gloriosissima è stato Papa Gregorio Magno nella prima lettera che le ha scritto – ha sottolineato Bisegna – E non è un caso: è stata una donna come poche, che per essere vissuta prima dell’anno Mille ha davvero rivestito un ruolo senza pari nella storia. Non stupisce che l’antica via Regina, la strada che porta ancora oggi a Como, passando anche per Erba e Desio, sia stata intitolata proprio a lei”.

E se tanto hanno saputo ispirare nella romana i racconti di Ghi Meregalli, permettendole di realizzare il suo sogno, resta la certezza che quanto fatto fatto finora, grazie alla Rivisitazione storica, sia la via maestra per fare di Monza una vera capitale della cultura.

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