Sicurezza al nido, Fontana “Nuove iniziative per tutelare i bambini”

Giovedì in Giunta la presentazione del progetto di legge.

Sicurezza al nido, Fontana “Nuove iniziative per tutelare i bambini”
30 Luglio 2018 ore 15:23

Sicurezza al nido, Fontana “Nuove iniziative per tutelare i bambini”. Giovedì in Giunta la presentazione del progetto di legge. All’interno anche l’installazione dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso.

Sicurezza al nido, Fontana “Nuove iniziative per tutelare i bambini”

“Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micro nidi”. Cosi’ si intitola il progetto di legge, che sarà presentato giovedì in Giunta, anticipato oggi dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore Politiche per la famiglia, genitorialita’ e pari opportunità Silvia Piani.
Si tratta di linee di intervento per sensibilizzare, prevenire, formare e informare operatori e famiglie. Linee di intervento finanziate con 150.000 euro all’anno per il 2018 e il 2019, con 300.000 euro per il 2019 e altrettanti per il 2020. E indirizzate a quanti vorranno installare, in via sperimentale e su base volontaria, dei sistemi di videosorveglianza.

Molte situazioni di disagio negli ultimi anni

“E’ un intervento importante – dice Fontana – che va verso la prevenzione. Purtroppo, infatti, negli ultimi anni abbiamo assistito impotenti a molte situazioni che hanno coinvolto famiglie e strutture educative. La fatica a scoprire e a riconoscere le difficoltà dei minori e i sintomi del disagio hanno mosso il doveroso impegno di Regione Lombardia ad aumentare le iniziative per tutelare i bambini”.

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“I nidi e micro nidi – spiega l’assessore Piani – sono un luogo vitale per la crescita e lo sviluppo dei piccoli, oltre che uno strumento di conciliazione delle esigenze familiari con l’attivita’ lavorativa, come ha ricordato il presidente Fontana. Ci siamo mossi proprio perché le situazione di maltrattamento, anche se isolate, devono contrastate e prevenute con adeguati provvedimenti”.

Contrasto grazie allo scambio di informazioni e protocolli precisi

“Quello che ci proponiamo – chiarisce l’assessore – e’ individuare precocemente i segnali di disagio. Ma per ottenere questo occorre favorire lo scambio di informazioni e promuovere protocolli che impegnino organismi pubblici e privati a lavorare in rete. Per questo abbiamo affidato alle Ats l’aspetto formativo”.

Per seguire questo intervento e offrire maggiori tutele e garanzie verrà costituita anche una Consulta regionale ad hoc, presieduta dallo stesso assessore, che avra’ compiti consultivi e propositivi.

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