a cernusco

Smarrisce il gatto maschio, quando lo ritrovano scopre… che è una femmina FOTO

A Cernusco si era perso Celestino. Anzi, Celestina!

Smarrisce il gatto maschio, quando lo ritrovano scopre… che è una femmina FOTO
Monza, 23 Aprile 2020 ore 10:58

Smarrisce il gatto (maschio), lancia un appello e lo ritrovano. Ma scopre… che è una femmina. L’incredibile storia ha per protagonista un micio di Cernusco, Celestino. Anzi, Celestina.

Smarrisce il gatto maschio

La storia inizia venerdì 17 aprile 2020 con un annuncio dello smarrimento di Celestino, un gatto castrato (o almeno così si credeva) di 18 anni, che si è perso a Cernusco, in via del Carso. Segno particolare: la punta dell’orecchio destro tagliata, tipico segno di riconoscimento praticato sotto anestesia al momento della sterilizzazione da parte dei veterinari di una Ats.
Nel frattempo arriva all’Enpa la segnalazione di una signora che denuncia la presenza, in un cantiere di Cernusco sul Naviglio ora fermo, di un gatto in cattive condizioni di salute. Teme che con la riapertura del cantiere il micio possa trovarsi in pericolo, così Sergio, operatore dell’associazione, si reca sul posto e recupera l’animale.

Al gattile

Una volta arrivato al gattile di Monza, il micio viene prontamente visitato: si scopre che è una femmina, non giovanissima, magra, molto disidratata e affetta da rinite, sterilizzata. Segni particolari: la punta dell’orecchio destro tagliato.

La storia si complica …

Qui comincia la particolarità di questa storia. Il cantiere dove è stata recuperata la micia si trova a poca distanza dalla casa di Tino, la gatta portata al rifugio di Monza è sterilizzata come lui, entrambi hanno il taglio all’orecchio destro e i due sono praticamente identici per il colore molto caratteristico del mantello e degli occhi.
Possibile che siano tutte coincidenze? Per Daria, co-responsabile del gattile di Monza, sono un po’ troppe, è cosi telefona alla proprietaria di Tino comunicandole che in gattile c’è una gatta molto simile a lui.

La conclusione

Subito dopo essere stata contattata la signora si precipita in gattile e qui, tra la sorpresa di tutti, si scopre che la gatta è proprio il suo Tino!
Ma come è possibile? La signora non era a conoscenza delle differenze anatomiche tra un gatto maschio castrato e una gatta, decisamente più visibili nella specie canina, e aveva adottato l’animale presso un’associazione quando aveva cinque anni, già sterilizzato e, a loro dire, di sesso maschile.
La cosa curiosa è che nessun veterinario che l’ha avuto in cura si è mai sincerato del reale sesso dell’animale, fidandosi evidentemente di quanto dichiarato dalla proprietaria.
L’importante comunque è che Tino (anzi, Tina!) abbia potuto ricongiungersi con la sua padrona, è ritornato in famiglia e dovrà seguire una dieta e una terapia idonee ai suoi problemi di salute, prescritte dai veterinari Enpa, che l’hanno visitata al suo arrivo nel rifugio.

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