Truffa allo Stato: false ricette mediche per avere farmaci dopanti

Solo nel 2018 il danno al Servizio Sanitario Nazionale ammnonta ad almeno € 60.000,00.

Truffa allo Stato: false ricette mediche per avere farmaci dopanti
22 Gennaio 2020 ore 09:04

Truffa allo Stato: smascherati i truffatori di false ricette mediche per farmaci dopanti

Truffa allo Stato: false ricette mediche per avere farmaci dopanti

Ieri i Carabinieri del NAS di Milano, nelle province di Milano, Genova e Lecco, a conclusione dell’indagine  “Grecale”, assistiti nella fase esecutiva dai militari dei locali Comandi Provinciali dei Carabinieri, hanno dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione delle misure cautelari emessa dalla Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Milano di due custodie cautelari in carcere, un obbligo di dimora unitamente alla misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico servizio per sei mesi, nonché di sei obblighi di dimora nel comune di residenza con l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, nei confronti di nove soggetti responsabili dei delitti di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale. Questi falsificavano ricette mediche e ricettavano medicinali ad effetto anabolizzante. Nei confronti di quattro dei questi soggetti, inoltre, è stato disposto il sequestro preventivo di beni per equivalente, con relativo sequestro di cinque conti correnti bancari per una somma di circa 20mila euro.

Il modus operandi

Le indagini sono state avviate a novembre 2018 dai carabinieri del N.A.S. di Milano in seguito a numerose segnalazioni di Farmacie sul territorio che denunciavano frequenti consegne di ricette rubate per ottenere farmaci dopanti. Le indagini hanno quindi permesso di individuare un’organizzazione criminale stabilmente dedita al rastrellamento illecito di specialità medicinali a base del principio attivo Somatropina, noto anche come ormone della crescita, il cui uso improprio è molto diffuso nelle palestre della Lombardia soprattutto tra giovani atleti amatoriali per incrementare rapidamente la massa muscolare. Molto le “ricette rosse” rubate sia a strutture ospedaliere che ad ambulatori medici utilizzate per comprare farmaci in numerose farmacie delle province di Milano e Monza Brianza. Le ricette illegalmente reperite venivano, poi, compilate con dati di pazienti ignari, per ottenere farmaci dopanti a totale carico del sistema sanitario nazionale.

Arresti, denunce e sequestri

L’attività d’indagine aveva già consentito al personale del NAS di Milano di arrestare,
in flagranza di reato, un soggetto incensurato per illegale possesso di armi e munizioni,
denunciare in stato di libertà alte sei persone sorprese mentre consegnavano nelle
farmacie le ricette falsificate e sequestrare e nel corso di dieci perquisizioni personali e
locali nei confronti di altrettanti membri dell’organizzazione criminale sono stati rinvenuti: una pistola Smith & Wesson calibro 38 mm special, 11 cartucce per pistola calibro 38, una pistola scacciacani “Brixia Arms modello 92”, calibro 8 mm priva di tappino rosso, 37 cartucce per pistola scacciacani, un pugnale tipo militare lungo 21 cm di cui 11 cm di lama con dorso a sega, cento ricette rosse rubate, alcune già contabilizzate nei flussi della Regione Lombardia per il successivo rimborso, con danno al Servizio Sanitario Nazionale quantificato in almeno € 60.000,00, solo per l’anno 2018.