Smog e mobilità: stop ai mezzi inquinanti ma ci sono nuove prospettive

Le misure sono state adottate a seguito del peggioramento della qualità dell'aria

Smog e mobilità: stop ai mezzi inquinanti ma ci sono nuove prospettive
Cronaca 17 Ottobre 2017 ore 13:01

Smog e mobilità: da oggi lo stop ai veicoli inquinanti

Da questa mattina in città la circolazione è condizionata dalle misure antismog. Le limitazioni al traffico prevendono lo stop  alla circolazione per i diesel fino alla classe Euro 4 e per i veicoli commerciali diesel fino alla classe Euro 3, dalle 8.30 alle 12.30.

Le misure sono state adottate a seguito del peggioramento della qualità dell’aria, rilevato attraverso el diverse centraline posizionate in zone strategiche della città.

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“Lo smog in Lombardia è una certezza”

Intanto arrivano anche i primi commenti politici alle misure di sicurezza adottate a Monza e in altre città lombarde, per arginare l’emergenza smog.

L’emergenza è qualcosa che ‘emerge’ inaspettata, invece il ripresentarsi dello smog tutti gli inverni in Lombardia è una delle poche certezze della vita – ironizza Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia. “C’è bisogno di progettualità a lungo termine, investimenti massivi e interventi incisivi – incalza il consigliere –  esattamente quello che continua a mancare“.
L’obiettivo deve essere la riduzione delle emissioni per il riscaldamento degli edifici con incentivi per la riqualificazione energetica, il potenziamento del trasporto pubblico e il lancio di un grande piano per la mobilità elettrica” – conclude Corbetta.

Codacons: provvedimenti troppo blandi

Anche il Codacons è intervenuto sulla questione proprio questa mattina:“Misure del genere non sono sufficienti a risolvere il problema, è necessario agire in maniera più incisiva – fanno sapere dalla sede milanese. Richiediamo quindi al comune di Monza rimedi più diretti ed efficaci per abbassare questi preoccupanti livelli di inquinamento”.

L’incontro con FIAB MonzainBici

E proprio in tema di mobilità alternativa ieri si è svolto in Comune l’incontro tra il sindaco Dario Allevi, l’assessore alla mobilità Federico Arena e lo staff di FIAB MonzainBici.
La Onlus ha rinnovato la sua disponibilità a collaborare con l’Amministrazione per trovare soluzioni che favoriscano la mobilità ciclistica sul territorio cittadino, pratica che andrebbe ovviamente a migliorare anche la qualità dell’aria.

La lettera e i 10 punti

E’ stata quindi consegnata al sindaco una lettera che in 10 punti riassume gli interventi urgenti – da adottare nei prossimi 5 anni – di cui Monza ha bisogno per superare il gap che ancora esiste a livello di mobilità ciclistica.

Gli interventi più importanti:

  • Una forte moderazione del traffico, con velocità massime consentite a 30km/h in tutti i quartieri di Monza
    Una ciclabile, che in alcuni tratti potrà essere semplicemente una corsia ciclabile, che consenta di raggiungere in bicicletta la metropolitana 1 a Bettola e a Sesto San Giovanni.
  • Altre ciclabili che consentano di raggiungere i luoghi di maggiore aggregazione della città, come l’ospedale San Gerardo, il Policlinico di via Amati, la stazione ferroviaria sia dalla parte est che ovest di Monza, lo stadio di via Stucchi, i plessi scolastici superiori.
  • La possibilità di parcheggiare le biciclette in sicurezza grazie alla diffusione delle rastrelliere a “cavalletto“, scongiurando così i tanti furti che spesso si verificano in città.
  • La pubblicizzazione dell’acquisto della “macchina punzonatrice” che attraverso l’incisione del codice fiscale sul telaio permette di riconoscere la proprietà della bicicletta, oltre che disincentivare il furto.
  • L’intervento presso le scuole chiudendo, durante gli orari di ingresso e uscita, il passaggio e la sosta di veicoli motorizzati. Principalmente per un motivo di sicurezza. Ma è stato dimostrato che l’inquinamento atmosferico causato dal traffico automobilistico, particolarmente pesante durante le entrare e uscite dalle scuole, è molto alto anche in prossimità degli istituti scolastici.
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