Monza, sottopasso Einstein

Sottopasso Einstein, per il Pd l’assessore non dice la verità

Ai dubbi dei cittadini circa l'accesso ai disabili nel nuovo progetto il Comune ha replicato incolpando la Giunta Scanagatti

Sottopasso Einstein, per il Pd l’assessore non dice la verità
Cronaca Monza, 08 Febbraio 2021 ore 19:53

Sottopasso di via Einstein, per il Partito  democratico l’assessore alla Mobilità Arena non starebbe raccontando la verità ai cittadini

Sottopasso Einstein, insorge il Pd

Non si placano gli animi per quel che concerne il progetto per la realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale tra via Einstein e via Confalonieri, nel quartiere Libertà, laddove sorgerà la fermata ferroviaria Monza Est Parco. Mancante nella sua variante definitiva di rampe per l’accesso ai disabili e fortemente criticato durante l’ultima consulta di quartiere.

Dopo la replica ai cittadini nelle scorse ore dell’assessore alla Mobilità Federico Arena, il quale ha imputato alla precedente Giunta Scanagatti il nuovo progetto, gli esponenti del Partito Democratico sono infatti insorti raccontando un’altra verità.

“E’ chiaro come Arena fosse assente dalla Giunta mentre si approvava il progetto – hanno dichiarato a proposito – Quella presentata nel marzo 2017 dall’allora assessore Paolo Confalonieri non era altro che una possibilità fra le tante in studio per ovviare al dislivello presente nel sottopasso. Il progetto definitivo dell’opera è invece stato approvato su proposta del vicesindaco Simone Villa nel dicembre 2018. La Giunta attuale ha dunque avuto ben 18 mesi di tempo per valutare la bontà dello studio ed eventualmente trovare una soluzione migliore”.

Secondo quanto chiarito ancora dal Pd Il tentativo dell’assessore Confalonieri sarebbe stato quello di “colmare gli anni di vuoto lasciati dalla Giunta Mariani”. Ragione per la quale aveva sottoscritto una bozza di convenzione con Regione Lombardia e Rfi, accompagnadola dalla predisposizione di  uno studio di fattibilità approvato nel 2017, con l’ipotesi per l’appunto di una realizzazione di rampe di scale per l’accesso al sottopasso in ragione del dislivello presente.

“Arena non si è mai interessato al progetto”

“Questa era solo una delle varianti progettuali – hanno  aggiunto i referenti democratici –  Perché dunque l’assessore Arena non spiega ai cittadini le ragioni che hanno portato la Giunta e i tecnici ad approvarla invece delle altre ipotesi a suo tempo individuate? La realtà è che non si è mai interessato al progetto e non ne conosce i contenuti. Di più: avrebbe potuto informare lui stesso i cittadini e coinvolgerli, così come accadeva con la Giunta Scanagatti, e magari spiegare loro i motivi che hanno portato a far partire il cantiere con due anni di ritardo”.

 

 

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