Sovraffollamento Pronto soccorso, arrivano fondi per nuovi posti letto

Sovraffollamento Pronto soccorso: in Provincia di Monza e Brianza arrivano 412 mila euro per ricorrere a posti letto aggiuntivi.

Sovraffollamento Pronto soccorso, arrivano fondi per nuovi posti letto
Cronaca 21 Novembre 2017 ore 22:28

Regione Lombardia pone rimedio al problema del sovraffollamento in Pronto soccorso con uno stanziamento di 4 milioni di euro, nel periodo dal 1 dicembre al 31 marzo, a tutte le Asst e Irccs pubblici.

Nuovi stanziamenti per il sovraffollamento dei Pronto soccorso

Regione Lombardia fa fronte al sovraffollamento dei Pronto soccorso, che si verifica ogni anno in concomitanza con i picchi influenzali, con uno stanziamento di 4 milioni di euro destinati a tutte le Asst e Irccs regionali. I fondi potranno essere utilizzati dalle strutture ospedaliere per ricorrere a posti letto aggiuntivi. Lo ha annunciato oggi l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

I fondi destinati a Monza e Brianza

Per la realizzazione degli interventi i fondi vengono ripartiti tra le ATS in proporzione al numero degli accessi registrati in Pronto soccorso nel 2016. In particolare alla Provincia di Monza e Brianza va il 10,3% dei fondi stanziati, pari ad un importo di oltre 412 mila euro. Il calcolo è stato fatto sulla base di 44403.472 accessi registrati nel 2016.

Tre modalità di incremento dei posti letto

“Le Asst e gli Irccs pubblici dotati di Pronto soccorso, Dipartimenti di emergenza e urgenza (Dea) ed Emergenza ad alta specialità (Eas) – ha spiegato l’assessore Gallera – potranno far fronte ai maggiori accessi, avvalendosi di tre modalità di incremento dei posti letto: attraverso l’aumento temporaneo di quelli interni alla struttura, tramite l’utilizzo di quelli messi a disposizione da strutture sanitarie accreditate e a contratto nell’ambito del budget assegnato. O infine attraverso l’attivazione di convenzioni con strutture sanitarie e unità d’offerta sociosanitarie di RSA o cure intermedie che convertano temporaneamente parte dei posti accreditati in degenze per subacuti”.

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