Spacciavano droga ai giovanissimi: arrestati due 21enni

Dopo gli accertamenti in Commissariato, i due uomini sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza della Questura di Milano

Spacciavano droga ai giovanissimi: arrestati due 21enni
Cronaca 08 Settembre 2017 ore 15:59

I due giovani, originari del Gambia, sono stati fermati nel piazzale della stazione

Spaccio di droga in stazione

Erano intenti a spacciare hashish e marijuana ai passanti, anche giovanissimi, in piazza Castello davanti alla stazione. In molti, ieri pomeriggio, si sono insospettiti e hanno chiamato gli agenti della Polizia di Stato per intervenire e fermare i due soggetti, 21enni originari del Gambia.

L’arrivo della volante

Immediato l’arrivo della volante che ha bloccato i due extracomunicati per identificarli. J.A.A., questo il nome di uno dei due, è stato subito perquisito. Nascosti nelle mutante l’uomo aveva 16 grammi di marijuana, 7 barrette di hashish per un peso complessivo di quasi 10 grammi e diverse banconote accartocciate per un valore di 105 euro, presumibilmente incasso dello spaccio della giornata.

La fuga di uno dei due fermati

Mentre gli agenti controllavano l’uomo l’altro giovane fermato, D.B. ha apporfittato del momento per darsi alla fuga in mezzo alle auto in corsa, in direzione del parcheggio di via Guarenti. Lì il giovane, inseguito dalla Polizia, si è nascosto tra le auto parcheggiate. Ha atteso qualche minuto per poi riprendere la folle corsa e ritornare verso la stazione. Il ragazzo ha attraversato i binari della ferrivia correndo, senza curarsi del possibile arrivo dei treni, fino a raggiungere via Arosio dove, dopo una colluttazione con uno degli agenti che lo stava inseguendo, è stato finalmente arrestato.

Arrestati e processati per direttissima

Addosso a D.B., che al momento del fermo indossava due paia di pantaloncini uno sopra l’altro, sono stati trovati hashish per un peso di 12 grammi, due telefoni cellulari e una banconota da 20 euro. Dopo gli accertamenti in Commissariato, i due extracomunitari sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza della Questura di Milano. Oggi il processo per direttissima.

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