Spaccio nel Parco delle Groane: i pusher si sono spostati

Il taglio delle piante lungo i binari della ferrovia ha fatto traslocare gli spacciatori.

Spaccio nel Parco delle Groane: i pusher si sono spostati
Seregnese, 19 Gennaio 2019 ore 10:40

Spaccio nel Parco delle Groane: i pusher si sono spostati. A Cesano Maderno continua la lotta allo spaccio di stupefacenti nel bosco a ridosso della stazione ferroviaria della Snia.

Spaccio nel Parco delle Groane: i pusher si sono spostati

Iniziato prima di Natale, al Villaggio Snia è finito l’intervento di taglio delle piante lungo i binari della ferrovia, quelle che schermavano la piazza dello spaccio nel bosco del Parco delle Groane dall’altra parte della stazione Cesano – Groane. Tossici e spacciatori, rimasti senza protezione, si sono spostati di qualche metro, dove per incontrarsi non devono nemmeno più fare la fatica di scavalcare il muro anti-spaccio alzato negli anni lungo la massicciata della ferrovia. E lì, nascosti ancora dalla vegetazione, hanno addirittura allestito un “ufficio”, con sedie e tavoli rubati nella vicina area abbandonata della ex Snia.

Aperto un nuovo sentiero per l’accesso al bosco

Se lo sono trovati davanti gli uomini della Polizia locale in uno dei loro ultimi sopralluoghi. Nemmeno la chiusura del cancello che si affaccia su via Julia e porta al parcheggio della stazione, conseguenza della recente soppressione dello scalo da parte di Trenord, ha fermato tossici e pusher, che continuano a raggiungere il bosco da un sentiero aperto per l’occasione: parte dal cancello e scende ai binari. “La lotta allo spaccio è dura, vero, ma noi continuiamo a fare la nostra parte, come da impegni presi in Prefettura”, commenta l’assessore alla Sicurezza, alla Polizia locale e al Parco Groane, Salvatore Ferro.

“Trenord faccia chiarezza sulla stazione della Snia”

«Adesso – aggiunge l’assessore – anche Regione Lombardia faccia la sua. E Trenord chiarisca che intenzioni ha: al tavolo del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura di Monza, lo scorso 17 dicembre, ricordo bene che chi la rappresentava si è impegnato a rivedere la decisione di chiudere la stazione ferroviaria Cesano – Groane, e mi stupisce che la società si sia rimangiata tutto nel giro di pochi giorni. Una posizione che non possiamo che contestare. Per noi la riapertura della stazione è fondamentale: la chiusura ha solo spostato il problema dello spaccio a monte e a valle, con tossicodipendenti che scendono a Cesano e Ceriano centro, come da noi ampiamente previsto, e poi raggiungono il bosco camminando pericolosamente lungo i binari».

Un aiuto all’attività delle Forze dell’ordine

Proprio ad agevolare l’attività delle Forze dell’ordine mira l’intervento di pulizia della vegetazione per una fascia di sei metri parallela alla sede ferroviaria, di sostituzione di parte delle robinie con alberi meno fitti, e di formazione di piste che consentano anche a mezzi a quattro ruote motrici di raggiungere il centro della piazza dello spaccio.

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