Cronaca
Arrestato

Spaccio, resistenza e guida in stato d'ebrezza, 29enne portato in carcere

Record di reati per un marocchino di Renate indagato anche per immigrazione clandestina e falso.

Spaccio, resistenza e guida in stato d'ebrezza, 29enne portato in carcere
Cronaca Caratese, 30 Ottobre 2022 ore 08:35

Portato in carcere per i reati di spaccio, resistenza, guida in stato d'ebbrezza; è tuttora indagato anche per immigrazione clandestina e falso.

Per un 29enne di origini marocchine  residente a Renate si sono aperte le porte del carcere. Alla sua porta hanno bussato ancora una volta i carabinieri della stazione di Besana in Brianza che lo hanno accompagnato al carcere di Monza.

Rigettata la richiesta delle misure alternative al carcere

Per il giovane, celibe, che negli ultimi tempi aveva trovato lavoro come fabbro, è arrivato il rigetto del tribunale di sorveglianza di Milano alla sua istanza di scontare la condanna (tre anni, tre mesi e due giorni più 3.000 euro  di multa) in maniera alternativa con i domiciliari o con l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Portato in carcere per un cumulo di pene

Il provvedimento di carcerazione è relativo a due pene concorrenti relative ai reati di spaccio di stupefacenti commesso a Milano nel 2013 e resistenza, guida in stato d’ebbrezza e spaccio di di stupefacenti commessi a Briosco nel 2021.

La fuga rocambolesca in auto e l'incidente

In quest’ultima circostanza, l’allora 28enne, poco dopo la mezzanotte del primo febbraio del 2021, nella frazione Capriano di Briosco, in via Pascoli, nel tentativo di sottrarsi a un posto di controllo dei carabinieri di Giussano, aveva forzato l’ “Alt!” e si era lanciato in una pericolosa e spregiudicata fuga a fari spenti ad altissima velocità. I militari, dopo esser risaliti celermente sul mezzo di servizio, si erano portati all’inseguimento del fuggiasco che, giunto in via Papa Giovanni XXIII, a causa dell’alta velocità e degli effetti dell’alcol, aveva perso il controllo della propria autovettura, una Toyota Yaris intestata alla madre, e si era schiantato contro un auto in sosta. L'uomo, nonostante una lieve ferita sulla gamba sinistra, aveva tentato di proseguire la fuga aggredendo i militari che erano riusciti comunque a  bloccarlo e ad arrestarlo.

In auto e in tasca aveva molti soldi e materiale per confezionare la droga

La perquisizione personale e veicolare aveva poi permesso di rinvenire svariate banconote di denaro contante e materiale per il confezionamento di stupefacente.

Era anche ubriaco

Il successivo test etilometrico aveva inoltre rilevato una presenza alcolemica nel sangue di 1,10 gr/l.
Pertanto il giovane era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale aggravata, spaccio di sostanze stupefacenti e guida in stato d’ebbrezza. Era quindi stato trasferito ai domiciliari.

Indagato anche per immigrazione clandestina e falso

Il 29enne di Renate è inoltre tuttora indagato per reati inerenti l’immigrazione clandestina e per aver falsificato il permesso di soggiorno con il quale aveva ottenuto una patente di guida e si era comprato una macchina. In alcuni casi, oltre alla motorizzazione, era anche riuscito a eludere i controlli delle forze dell’ordine.

Permesso di soggiorno falsificato per comprare un'auto e ottenere la patente

L'uomo, nonostante il documento di permanenza in Italia fosse fuori corso di validità, era comunque riuscito a intestarsi una Volkswagen nera con la quale si muoveva liberamente. Tutto ciò fino a quando i carabinieri della stazione di Besana in Brianza, vedendolo transitare nel territorio sempre a bordo della stessa autovettura, insospettiti, conoscendo la sua situazione di irregolarità, avevano cominciato a effettuare degli accertamenti sul suo conto per verificare come avesse potuto acquistare quell’autovettura.
Gli accertamenti avevano quindi permesso di ricostruire che, grazie alla falsificazione del permesso di soggiorno, il 29enne era riuscito a richiedere e ottenere l’intestazione a suo nome della Volkswagen presentando un documento rilasciato dalla questura di Milano con su scritta una data di rilascio risalente al 2019 in luogo di quella originale risalente al 2012 e, verosimilmente, con lo stesso documento, ottenuto il rilascio di una patente nel 2022. In tal modo, con il mezzo e la patente, riusciva a muoversi liberamente e, in un paio di occasioni, nonostante fosse incappato nei controlli su strada delle forze dell’ordine, era riuscito sempre a passare inosservato.

Fermato alla guida

I carabinieri di Besana in B.za, insospettiti e accertate le irregolarità appena descritte, avevano quindi atteso che transitasse nel territorio di competenza per fermarlo. In particolare a  Veduggio con Colzano, via della Repubblica, lo avevano notato arrivare in direzione dello svincolo per la Ss36 Milano-Lecco. Lo avevano fermato e accompagnato in caserma per le procedure di identificazione e per denunciarlo in stato di libertà per falsità ideologica e materiale, a sequestrargli la patente e l’autovettura.

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