“Stavolta ho vinto io”: nel sottopasso di via Bergamo tornano i fiori

Il consigliere leghista Salvatore Russo brinda alla vittoria nella battaglia contro i ciclisti maleducati

“Stavolta ho vinto io”: nel sottopasso di via Bergamo tornano i fiori
14 Novembre 2017 ore 18:46

“Stavolta ho vinto io”: nel sottopasso di via Bergamo sono stati fissate definitamente le fioriere volute dal leghista Russo per impedire l’accesso dei ciclisti in sella alla bicicletta e rimosse settimana scorsa.

Una diatriba infinita

Soltanto settimana scorsa, a poche ore dal posizionamento davanti alle porte dei due ascensori laterali del sottopasso di via Bergamo di due vasi piantumati con piccole siepi, i ciclisti erano tornati a sfrecciare giù dalle rampe laterali.

Una scelta tattica quella delle fioriere, voluta dal consigliere comunale Salvatore Russo per obbligare i ciclisti a scendere dalle passerelle laterali conducendo le bici a mano ed evitare di travolgere i pedoni in uscita degli ascensori.

E che evidentemente qualcuno aveva poco apprezzato, finendo per spostarle.

“Stavolta ho vinto io”

Senza perdersi d’animo Russo aveva però fatto sapere che non avrebbe permesso in alcun modo che ad averla vinta fossero i ciclisti maleducati.

Tanto che ieri pomeriggio alcuni operai del Comune, muniti di tasselli e viti, sono ritornati in via Bergamo e in men che non si dica hanno fissato definitivamente i vasi al terreno.

“Stavolta l’ho avuta vinta io – ha dichiarato il leghista – Non sono solito arrendermi di fronte a tanta cocciutaggine e spero davvero che lo capiscano anche quelli che settimana scorsa hanno spostato i vasi appena posizionati. Qui si sta parlando di sicurezza e di pedoni travolti in quelle passerelle ce ne sono già stati abbastanza”.

Ad avvertire i ciclisti della pericolosità della passerella, se imboccata in sella alla bicicletta, c’è anche un cartello di divieto, così come previsto dai regolamenti.

Il consigliere leghista Salvatore Russo

“L’ho fatto perché sono stati i residenti a chiedermelo – ha concluso Russo – E soprattutto senza spendere cifre da capogiro. Con un po’ di buonsenso tutti potrebbero uscirne più soddisfatti: i pedoni perché non rischieranno più di essere investiti, e i ciclisti, cui l’accesso alla passerella sarà comunque garantito senza grossi intoppi”.

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