Cronaca

Rissa tra stranieri in stazione a Monza - Ecco il VIDEO VIRALE

Lo ha postato la fedelissima di Salvini Borgonzoni. Si vedono venti africani che si affrontano in piazza Castello

Cronaca Monza, 20 Marzo 2018 ore 17:10

Un gruppo di stranieri che si affronta con una violenza inaudita in stazione a Monza, dal lato di piazza Castello. E' già diventato virale il video della rissa tra stranieri in stazione a Monza postato dalla leghista di Bologna, fedelissima di Matteo Salvini, Lucia Borgonzoni su Facebook ieri sera alle 21.44. Ben 623 i commenti, quasi seimila le condivisioni e oltre 170mila le visualizzazioni.

Il video

Un minuto di video nel quale si vede una decina di ragazzotti africani che si affrontano a calci e pugni. Si sente distintamente qualche parola di italiano come “Basta” e “Lascia”. Qualcuno interviene, qualche altro resta a guardare o cerca di dividere i contendenti. Uno degli stranieri brandisce anche una bottiglia di vetro. Siamo in stazione, si intravede anche il teatro Binario 7. E' pieno giorno e in qualche fotogramma si notano i pendolari che passano per andare al lavoro o a scuola. Il tutto mentre urla e pugni la fanno da padroni.

I commenti: "Ecco le risorse!

Naturalmente i commenti degli internauti si sprecano. E tra l'ironia e la rabbia in moltissimi commentano una situazione diventata ormai per molti italiani insopportabile. "Ecco le risorse", esordisce qualcuno. E ancora: “Stavano educatamente mettendosi d'accordo su chi ci deve pagare le pensioni per primo”, aggiunge un altro. E sotto: “Non è colpa loro, ma di chi li ha fatti venire nelle nostre città”. Anche la Borgonzoni è durissima: “Portatori di serenità... pensare che la Boldrini vedrebbe il loro stile di vita come il meglio futuro che possa attenderci”.

La stazione

Purtroppo la situazione della stazione ferroviaria di Monza è già da tempo da allarme. Nonostante il presidio fisso della Polizia locale, il bilancio ogni settimana conta nuove aggressioni. Gli stessi agenti sono stati malmenati.  Le forze dell'ordine quasi quotidianamente fermano uno spacciatore. E perfino chi lavora lì, come la titolare del bar, non esita a denunciare continue violenze e minacce. Un addetto alle pulizie un mese fa era stato aggredito a sprangate per aver detto a un ragazzo straniero di spegnere la sigaretta prima di buttarla nel cestino. Per non parlare delle continue violenze ai capotreni e delle risse a bottigliate. E l'elenco si allunga sempre di più.

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