Striscione contro i gay a Seregno “Mirco Ottaviani non colpevole”

I cittadini seregnesi che passeggiavano in via Umberto I non hanno potuto non notare lo striscione affisso sulla recinzione del giardino accanto al Comune

Striscione contro i gay a Seregno “Mirco Ottaviani non colpevole”
Cronaca 11 Novembre 2017 ore 09:30

Ieri mattina i cittadini seregnesi che passeggiavano in via Umberto I non hanno potuto non notare un lenzuolo bianco affisso sulla recinzione del giardino contiguo al Palazzo comunale con scritto: “Matrimoni gay funerale d’Italia. Mirco Ottaviani non colpevole”.

Lo striscione di Forza Nuova

Le scritte a caratteri cubitali tracciate in nero e rosso, colori di Forza Nuova, hanno suscitato non poca polemica sia tra i cittadini sia tra i politici locali e non.

La parlametare Ricchiuti “Farneticazioni”

“Dopo quello che recitava “…noi vi vogliamo bene”, esposto alcuni mesi fa in segno di solidarietà per la famiglia Tripodi, proprietaria di un esercizio commerciale chiuso con interdittiva antimafia, i cittadini seregnesi sono stati costretti a leggere le farneticazioni di Forza Nuova”, scrive la senatrice brianzola Lucrezia Ricchiuti, membro della Commissione Parlamentare Antimafia e da sempre attenta alle inquietanti vicende seregnesi.

Chi è Mirco Ottaviani

Mirco Ottaviani è stato rinviato a giudizio per istigazione all’odio di genere e nello specifico per omofobia. Ottaviani, nel febbraio 2017, guidò un gruppo di militanti, in occasione della seconda unione civile nel Comune di Cesena, con tanto di bara e tutti i partecipanti vestiti a lutto. ll processo ha preso avvio sulla base di un dettagliato esposto presentato da Arcigay Alan Turing di Rimini. E il Comune di Cesena ha deciso di costituirsi parte civile nel processo.

Un primo confronto in Comune

“Insomma, a Seregno ultimamente non si fanno mancare niente – commenta amaramente la senatrice brianzola – di che cosa ha bisogno questa città? Bisogna unire le forze e dare una prospettiva di futuro per uscire da questa palude. Nei prossimi giorni lancerò un invito a tutte le forze democratiche per un primo confronto comune” – conclude Ricchiuti.

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