Studenti in piazza, i rischi del Lambro si combattono con la cultura VIDEO

"Io non rischio": un "fiume" di studenti per un singolare flash - mob

Cronaca 14 Ottobre 2017 ore 13:45

Studenti in piazza, i rischi del Lambro si combattono con la cultura

Il flash – mob

Un vero e proprio fiume di studenti, circa 500, ha invaso le vie del centro questa mattina, sabato 14 ottobre, per la festa organizzata dalla sezione provinciale della Protezione civile. La campagna “Io non rischio” è proprio un’occasione unica: si parla di prevenzione di rischi e sono i volontari dei gruppi provinciali a esporre le buone pratiche da tenere in casi di situazioni di emergenza.

Prevenzione e gestione delle emergenze

Giancarlo Costa, presidente coordinamento volontari della Protezione civile di Monza e Brianza: “Il primo operatore della Protezione civile non indossa una tuta gialla – ha chiarito – Ma è un semplice cittadino informato sui rischi del suo territorio. E questa festa serve proprio  a condividere la consapevilezza. Ma la vera forza del nostro sodalizio è il volontariato: persone che dedicano il proprio tempo per aiutare il prossimo”.

Lambro a Monza, i lavori procedono

Mario Stevanin, referente del gruppo comunale monzese di Protezione civile: “I lavori procedono – ha chiarito – nonostante ci siano stati rallentamenti. Poi anche i ladri ci hanno messo del loro, rubando ben due ruspe. Ma tutto continua e lunedì si partirà con l’intervento più delicato e lungo, quello in prossimità del ponte di San Gerardino. Lì verrà rifatta la pavimentazione. Ma il resto delle opere sono state portate avanti con grande determinazione”. C’è da considerare che il rischio esondazioni del Lambro fa meno paura anche perché la diga di Pusiano è stata messa a norma: l’intervento è durato quasi un anno.

Anche l’Ipsia di San Rocco in piazza

Telecamere ovunque: circa una dozzina. E operatori sparsi per i quattro angoli di piazza Roma, ai piedi dell’Arengario. Gli studenti del “Ferrari” si sono occupati di riprendere l’intera manifestazione in modo innovativo, creando un prodotto che poi, dopo l’editing e il montaggio, verrà consegnato alla Protezione civile.

Ecco gli studenti monzesi

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Un percorso formativo

“Questa sinergia con gli studenti ha un obiettivo ben preciso – ha chiarito Laura Passoni del gruppo comunale di Protezione civile – Diffondere nei giovani la cultura della prevenzione dei rischi. Come Protezione civile siamo entrati nelle scuole secondarie, abbiamo mostrato agli studenti le conseguenze di alcune delle emergenze che hanno colpito il nostro Paese. Loro si sono dimostrati molto sensibili. Non solo il momento ludico di questa mattina, ma anche quello formativo nelle aule delle scuole”.

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