in vista della fase 2

“Su conciliazione famiglia-lavoro bisogna fare molto di più”

Le parole del sindaco di Seregno Alberto Rossi visto l'imminente rientro al lavoro di tanti genitori. 

“Su conciliazione famiglia-lavoro bisogna fare molto di più”
Seregnese, 27 Aprile 2020 ore 11:49

“Su conciliazione famiglia-lavoro bisogna fare molto di più”. Le parole del sindaco di Seregno Alberto Rossi visto l’imminente rientro al lavoro di tanti genitori.

“Su conciliazione famiglia-lavoro bisogna fare molto di più”

“Senza scuola fino a settembre, dieci milioni di bambini e ragazzi non sono coinvolti nella fase 2, con gravi conseguenze per loro e per le loro famiglie. E alle autorità sovraordinate mi sento di dire che su conciliazione famiglia-lavoro e attenzione al mondo dei bambini e ragazzi bisogna dire e soprattutto fare molto di più, altrimenti ci si crea un enorme problema sociale”.

Sono le parole del sindaco di Seregno, Alberto Rossi, dopo che negli ultimi giorni è stato confermato che i bambini e i ragazzi non rientreranno a scuola prima di settembre. Un enorme problema per le famiglie che, con l’imminente avvio della Fase 2 e il conseguente ritorno al lavoro, si trovano ora a dover trovare una sistemazione ai figli che invece rimarranno a casa.

Questa è solo una delle tematiche importanti sottolineate dal primo cittadino di Seregno durante il video messaggio che ha pubblicato nella serata di ieri, domenica 26 aprile 2020, aggiornando i concittadini sull’emergenza sanitaria e non solo.

Tanti temi in primo piano

“Rimangono poi i temi legati alla sicurezza sanitaria – ha detto il sindaco – più tamponi e test in primis, che sono fondamentali (anche se questi dipendono in realtà da Regione). Ho accompagnato troppe persone in queste settimane che hanno vissuto il disagio e l’incertezza del non star bene senza avere un tampone, o del finire la quarantena senza certezze”.

Contagi in città

Per quanto riguarda la situazione contagi Rossi ha spiegato che per il terzo giorno di fila il numero dei seregnesi positivi al tampone cresce di una sola unità. I positivi salgono così a quota 219, mentre 140 sono in sorveglianza attiva.

Un decesso alla Don Gnocchi

Nella giornata di ieri inoltre c’è stato un decesso di un ospite del Don Gnocchi. “Ancora una volta mandiamo un abbraccio alla famiglia – ha detto il sindaco che ha proseguito – dalla Rsa arriva però anche qualche notizia positiva. In seguito alla somministrazione dei tamponi di controllo secondo i protocolli definiti dalle Autorità sanitarie, 7 minori e 4 ospiti della Rsa sono risultati negativi al doppio tampone di controllo, e sono stati trasferiti in aree della struttura isolate e compartimentate da quelle destinate alle persone ancora positive, in ottemperanza ai protocolli definiti dalle Autorità. Sulla base delle medesime direttive, già nella prossima settimana i tamponi di controllo saranno estesi ad altri ospiti del Centro. Confidiamo quindi di avere altre buone notizie nei prossimi giorni.”

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