In aumento i suicidi in carcere: l’ultimo sventato a Monza

Il SAPPE auspica che il determinante intervento degli Agenti di Polizia Penitenziaria di Monza, che hanno sventato il suicidio, venga riconosciuto con una adeguata ricompensa ministeriale.

In aumento i suicidi in carcere: l’ultimo sventato a Monza
Cronaca 22 Luglio 2017 ore 12:03

Suicidi in carcere in aumento

Suicidi in carcere, episodio sventato a Monza

Ogni 9 giorni un detenuto si uccide in cella. Ogni  24 ore ci sono in media 23 atti di autolesionismo e 3 suicidi sventati dal Corpo di Polizia Penitenziaria. Nell’anno 2016 in totale sono sono verificati 39 suicidi, 1.011 tentati suicidi, 8.586 atti di autolesionismo, 6.552 colluttazioni e 949 ferimenti. Dati allarmanti resi noti in queste ore dal SAPPE, il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria. Nei giorni scorsi l’ultimo tentativo, proprio a Monza. Un detenuto nordafricano ha tentato di suicidarsi impiccandosi nella sua cella ma è stato salvato dal tempestivo intervento delle Agenti di Polizia Penitenziaria del carcere. Attualmente è piantonato in Ospedale. Solo venti giorni fa un’altro evento pericoloso era accaduto all’interno del carcere brianzolo: una rissa tra albanesi e arabi finita con diversi feriti.

I dati sono allarmanti

“Negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 21mila tentati suicidi ed impedito che quasi 168mila atti di autolesionismo potessero avere conseguenze”, sottolinea Donato Capece, segretario generale del SAPPE. “Statisticamente contiamo ogni giorno gravi eventi critici, episodi come aggressioni, risse, rivolte e incendi che vengono sottovalutati dall’Amministrazione Penitenziaria. E contemporaneamente i dati sulle presenze in carcere ci dicono che il Corpo di Polizia Penitenziaria ha carenze di organico pari ad oltre 7.000 agenti”.

Vigilanza dinamica e regime aperto

“Da quando sono stati introdotti nelle carceri la vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto sono decuplicati gli eventi critici in carcere”, conclude Capece. “Se è vero che il 95% dei detenuti sta fuori dalle celle tra le 8 e le 10 ore al giorno, è altrettanto vero che non tutti sono impegnati in attività lavorative e che anzi trascorrono il giorno a non far nulla”. Il SAPPE auspica, infine che il determinante intervento degli Agenti di Polizia Penitenziaria di Monza, che hanno sventato il suicidio, venga riconosciuto con una adeguata ricompensa ministeriale.

 

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